Le quotazioni del petrolio WTI sono inserite in un’ampia fase laterale. A dispetto della debolezza, i prezzi dell’oro nero sono in una zona particolarmente interessante, sfruttabile per strategie di natura long in caso di alcuni segnali di forza. Vediamo una possibile operatività con i Turbo Certificates di BNP Paribas
Petrolio WTI
Con i ribassi degli scorsi giorni, le quotazioni del petrolio WTI sono arrivati ai minimi da febbraio 2002, a 19,46 dollari al barile.
Petrolio WTI, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg
Dopo un tentativo di recupero, l’oro nero ha iniziato un’ampia fase laterale, compresa tra il supporto a 20,06 dollari e la resistenza a 27,34 dollari.
È però con il breakout della linea di tendenza ottenuta con i minimi dell’1 agosto 2016 e del 24 dicembre 2019 che si è assistito a una pesante crescita delle pressioni di vendita, con i corsi che in otto sedute hanno lasciato sul terreno oltre il 50%.
La debolezza del quadro grafico rimane elevata: nel ribasso, i prezzi hanno rotto diversi sostegni di rilievo, come quelli statici a 58,67 dollari e 50,78 dollari, espressi rispettivamente dai top del 21 novembre e dai lows 14 gennaio 2019.
Le quotazioni veleggiano comunque all’interno di una zona particolarmente interessante per tentare una strategia di natura rialzista di breve termine, sfruttando il forte ipervenduto registrato dall’RSI settato a 14 periodi.
In questo senso, un segnale positivo si potrebbe avere nel caso di rottura della trendline di breve ottenuta collegando i lows del 17 e 20 marzo 2020.
Strategie operative con il petrolio WTI
Operativamente, si potrebbero sfruttare strategie di natura long da 24,27 dollari, con stop loss individuabile a 20,56 dollari e obiettivo principale a 30 dollari. Il target finale sarebbe invece localizzato a 31,50 dollari. Per questo tipo di strategia, si adatta il certificato Turbo Long di BNP Paribas con ISIN NL0014606865 e leva 3,9.
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