Nelle ultime sedute, le quotazioni del Biscione denotano una certa fiacchezza in Borsa. L’analisi tecnica indica che potrebbe essere tornato il momento di una ripresa della fase di vendite
Mediaset
I corsi di Mediaset hanno iniziato a dare segni di debolezza da quando si sono riportati al di sopra della resistenza a 2,792 euro.
Mediaset, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg
I prezzi non sembrano essere in grado di iniziare una serie di massimi crescenti, come testimonia l’incapacità di superare quota 3,038 euro, che se superata farebbe di fatto iniziare un recupero più marcato del titolo, che resta inserito in un downtrend.
La rottura della linea di tendenza che collega i minimi dell’8 a quelli del 27 febbraio 2019 è un’altra indicazione negativa che potrebbe essere sfruttata dai venditori per preparare l’ennesimo affondo.
La debolezza è messa in luce dal pattern di gravestone doji dello scorso primo marzo, che ha permesso ai corsi di dare vita ad una figura di double top relativo a 2,905 euro. Oltre a ciò la struttura dell’impulso partito l’11 febbraio 2019 è strutturalmente simile a quello del 12 dicembre 2018: in quel caso, la rottura della trendline che collega i lows del 10 a quelli del 14 dicembre aveva determinato un aumento delle pressioni di vendita.
Strategie operative su Mediaset
Traducendo in operatività quanto detto, si potrebbero valutare strategie di matrice short da 2,792 euro. Lo stop loss andrebbe posto sopra 2,91 euro, mentre l’obiettivo principale sarebbe individuabile a 2,65 euro. Un target più ambizioso sarebbe invece localizzato a 2,63 euro. A tal proposito, il certificato di Turbo Short di BNP Paribas con ISIN NL0013312754 e leva a 3,39 si adatta bene a questo tipo di trade.