Le quotazioni di Unicredit sembrano essere prossime a dare vita ad una figura di doppio minimo. Operativamente, si potrebbero valutare strategie di natura rialzista puntando ad un rimbalzo nel breve periodo
Unicredit
Le azioni Unicredit hanno subito continue vendite durante la scorsa ottava, dando vita a sei barre a chiusura negativa di fila.
Unicredit, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg
Da un punto di vista grafico, il titolo presenta una struttura negativa, con i corsi che durante la seconda metà di febbraio hanno violato la linea di tendenza che unisce i minimi del 13 agosto a quelli dell’8 ottobre 2019.
I venditori hanno incrementato la loro pressione dopo la discesa al di sotto del livello orizzontale lasciato in eredità dai massimi del 5 luglio 2019 e della media mobile semplice a 200 giorni.
Dopo un ultimo impulso discendente avvenuto con il breakout del supporto a 9,7910 euro, i corsi hanno tentato un recupero, annullato durante l’ottava appena conclusa.
Al momento, i prezzi sembrano aver dato vita ad un modello di doppio minimo, che verrebbe corroborato in caso di discesa appena al di sotto dei lows del 16 marzo 2020: in tal caso infatti, si creerebbe una divergenza di inversione bullish con l’RSI settato a 14 periodi.
La neckline del modello è nell’area dei 9 euro, e il suo obiettivo minimo avrebbe la possibilità di estendersi fino alla SMA 200, transitante a 11,2919 euro.
Strategie operative su Unicredit
In generale, si potrebbe attendere un segnale di forza al di sopra di 6,739 euro, mirando alla formazione di un double bottom asimmetrico. Lo stop loss è identificabile a 6,29 euro, mentre l’obiettivo principale a 7,5 euro. Il target finale sarebbe invece localizzato a 7,75 euro.
Per questa strategia, si adatta particolarmente bene il certificato Turbo Long di BNP Paribas con ISIN NL0014606477 e leva 6,05.
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