Unicredit: chiusura del vecchio gap down rallenterà il rialzo?

Le quotazioni di Unicredit potrebbero mirare ad un supporto dinamico prima di riprendere il loro movimento ascendente. Operativamente, ci si potrebbe attendere un test di tale livello di concentrazione di domanda, utilizzabile per valutare strategie di natura short di brevissimo con i certificati Turbo di BNP Paribas

Unicredit: chiusura del vecchio gap down rallenterà il rialzo?

Nella giornata dello scorso 12 febbraio, il rialzo delle azioni Unicredit ha raggiunto uno dei suoi principali obiettivi, identificabile a quota 14,136 euro, dove è stato chiuso il gap down aperto il 27 settembre 2018.


Unicredit, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg

Dal punto di vista grafico, le quotazioni sono riuscite a migliorare notevolmente la loro struttura grafica grazie alla rottura di molte resistenze importanti, come ad esempio quella transitante a 11,798 euro, ereditata dai massimi del 5 luglio 2019, e quella di zona 13,066 euro, espressa dai top del 17 aprile 2019.

Dopo l’ultima parte del rialzo, che ha fatto raggiungere ai prezzi i massimi dal 9 agosto 2018, a 14,43 euro, i corsi potrebbero essere pronti per una correzione. Questo perché le quotazioni sono vicine alla zona di eccesso di acquisti evidenziata dall’RSI settata a 14 periodi, con l’oscillatore che ha già iniziato a mettere in luce una divergenza di inversione bearish.

Oltre a ciò la zona di chiusura del gap menzionato prima ha già funzionato come area resistenziale, dando vita ad un pattern di Shooting star.

Un eventuale ritracciamento (che sarebbe fisiologico) avrebbe la possibilità di traghettare le quotazioni verso l’area compresa tra 12,84 e i 13,38 euro, dove passano rispettivamente la linea di tendenza ottenuta collegando i minimi del 13 agosto a quelli dell’8 ottobre 2019 e la trendline disegnata con i top del 13 e 20 gennaio 2020.

Strategie operative su Unicredit

Dal punto di vista operativo, si potrebbero valutare strategie di natura short di brevissimo periodo in caso da 14,12 euro. Lo stop loss andrebbe posto ad un livello piuttosto conservativo, a 14,51 euro, mentre l’obiettivo principale a 13,60 euro. Il target finale sarebbe invece localizzato a 13,066 euro.

Per questo tipo di operatività, potrebbe adattarsi il Certificato Turbo Short di BNP Paribas con ISIN NL0014262818 e leva 4,15.

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