I prezzi del FTSE Mib hanno iniziato a rallentare la fase ascendente. Operativamente, si potrebbero sfruttare strategie short di breve periodo per cerare successivamente di posizionarsi in linea con la tendenza principale
FTSE Mib
L’ascesa del FTSE Mib ha subito una battuta di arresto nelle ultime due sedute, che hanno riportato i prezzi ad annullare l’estensione rialzista dello scorso 12 novembre, dove erano stati segnati i top annuali, a 23.827,5801 punti.
FTSE Mib, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg
In generale, la struttura tecnica del principale listino italiano è estremamente positiva, con i prezzi che riassorbono velocemente ogni tentativo di affondo del fronte ribassista.
In questo quadro però, cercare di implementare una strategia di natura long dagli attuali livelli non sembra essere favorevole, in quanto non vi sarebbe un rapporto rischio/rendimento adeguato e le quotazioni sono entrate abbondantemente nella fase di ipercomprato sull’RSI settato a 14 periodi.
Si potrebbe quindi sfruttare la rottura di livelli tecnici importanti nel breve periodo per impostare una strategia in controtendenza avendo cura di inserire uno stop loss stretto.
A tal proposito, quota 23.345 punti è una zona interessante, in quanto vi transitano sia il supporto statico lasciato in eredità dai massimi del 4 novembre scorso, che quello dinamico disegnato con i lows del 10 e 30 ottobre 2019.
Se tale area dovesse venire violata, i corsi potrebbero venire attirati verso i 22.265 punti, dove passa la linea di tendenza ottenuta con i top del 25 settembre 2018 e del 15 luglio 2019.
Strategie operative sul FTSE Mib
Da un punto di vista operativo, si potrebbero valutare strategie di natura short da 23.345 punti, con stop loss a 23.910 punti e obiettivo principale a 22.750 punti. Il target finale sarebbe invece identificabile a 22.700 punti.
Per questo tipo di operatività, si adatta bene il certificato Turbo Short di BNP Paribas con ISIN NL0014033110 e leva 5,00.
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