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Eni: pullback della trendline offre spunti per strategie ribassiste

Ufficio Studi Money.it

06/12/2019

I prezzi di Eni sono stati respinti da una resistenza statica, dove hanno formato un modello di reverse Pin bar. Se questo modello venisse confermato, si potrebbero valutare strategie di natura short con i Turbo Certificates di BNP Paribas

Eni: pullback della trendline offre spunti per strategie ribassiste

Eni

La seconda metà di novembre sedute non è stata positiva per le azioni Eni, che prima di mettere a segno un tentativo di recupero hanno dato vita a 8 barre negative consecutive.

Eni, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg

A concludere l’evoluzione positiva dei prezzi sono state due resistenze: la prima di natura dinamica, e ottenuta collegando i top dell’11 luglio a quelli del 20 settembre 2019, la seconda di origine statica e lasciata in eredità dai top del 23 settembre.

Con la discesa degli ultimi giorni, i corsi hanno violato la linea di tendenza che collega i minimi del 16 agosto a quelli del 3 ottobre 2019, per poi mettere sotto pressione il supporto a 13,42 euro, derivante dai lows del 27 dicembre 2018.

Questo livello di concentrazione di domanda è riuscito a frenare i ribassi, ma la sessione di ieri ha confermato una certa debolezza: le quotazioni infatti hanno dato vita ad un modello di reverse Pin bar che ha completato il pullback della trendline ascendente rotta lo scorso 29 novembre.

Se i prezzi dovessero confermare il modello, potremo assistere ad un nuovo impulso discendente, che di fatto andrebbe a continuare il downtrend in cui il titolo è inserito.

Strategie operative su Eni

Da un punto di vista operativo, si potrebbero valutare strategie di natura short da 13,61 euro, con stop loss localizzato a 13,87 euro e obiettivo principale a 13,34 euro. Il target finale sarebbe invece individuabile a 13,29 euro.

Per questo tipo di operatività, si adatta bene il certificato Turbo Short di BNP Paribas con ISIN NL0014035875 e leva 3,43.