Argento: è arrivato il momento di una correzione?

Le quotazioni dell’argento hanno beneficiato di un fortissimo rally negli scorsi mesi, che potrebbe subire una correzione. Questa ipotesi si presta ad un’operatività di breve periodo con i Turbo Certificates di BNP Paribas

Argento: è arrivato il momento di una correzione?

Le quotazioni dell’argento sono riuscite a migliorare notevolmente la loro struttura tecnica, portandosi ai massimi dal 30 settembre 2016, a 19,6497 dollari.


Argento, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg

Negli scorsi mesi, le quotazioni del metallo grigio hanno migliorato la loro struttura grafica in maniera notevole, in primis con la rottura della linea di tendenza che collega i top dell’8 settembre 2017 a quelli del 25 gennaio 2018. L’avanzata dei compratori è poi proseguita, con i corsi che hanno violato anche il coriaceo livello statico transitante a 16,1701 dollari l’oncia, ereditato dai massimi del 29 giugno 2018.

Dopo un rally che da luglio scorso ha fatto guadagnare ai prezzi quasi il 30%, viene da chiedersi quando l’argento sarà pronto per una correzione.

A questo proposito, si può osservare all’andamento dell’RSI, il quale ha raggiunto stabilmente la soglia di ipercomprato. Per far scattare un ritracciamento di questo intenso upside, sarebbe necessaria una chiusura di seduta al di sotto dei minimi della precedente.

In questo modo, si avranno maggiori probabilità di assistere a delle prese di beneficio che, nel breve periodo, potranno creare delle occasioni per un’operatività di stampo short.

La seduta di oggi sembra prestarsi all’avvio di un tipo di operatività in controtendenza, in quanto solo nel corso della mattinata veleggia vicino ai lows di ieri.

Strategie operative sull’argento

Si potrebbe quindi valutare una strategia di brevissimo respiro di natura short, solo nel caso in cui oggi si presenti una chiusura di seduta al di sotto dei lows di ieri, a 19,1918 dollari. Lo stop loss andrebbe posto a 19,73 dollari, abbastanza stretto, mentre l’obiettivo principale a 18,64 dollari. Un target più ambizioso andrebbe invece localizzato a 18,60 dollari.

Per questo tipo di operatività si potrebbero sfruttare le potenzialità del certificato Turbo Short di BNP Paribas con ISIN NL0013874464 e leva 7,92.

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