Accordo Trump-3M: 166,5 milioni di mascherine verso gli Usa

3M importerà oltre 50 milioni di mascherine al mese da destinare al settore sanitario. Soddisfatto il presidente Trump.

Accordo Trump-3M: 166,5 milioni di mascherine verso gli Usa

Storico accordo tra il conglomerato statunitense 3M e la Casa Bianca.

La multinazionale con sede centrale a Saint Paul, in Minnesota, ha annunciato di aver raggiunto un accordo con l’amministrazione Trump per importare 166,5 milioni di mascherine nel corso dei prossimi tre mesi da destinare al personale che lavora nelle strutture mediche statunitensi.

3M e la Casa Bianca, ha detto il presidente e Ceo Mike Roman, “condividono l’obiettivo di fornire le tanto necessarie mascherine agli americani e di combattere i criminali che provano ad avvantaggiarsi dell’attuale stato di crisi”.

Le mascherine importate andranno a sommarsi alle 35 milioni di mascherine N95 che attualmente 3M produce ogni mese negli Stati Uniti.

3M: mascherine importate dalla Cina

In un contesto in cui la domanda di mascherine per ridurre la diffusione del Coronavirus supera l’offerta, ha continuato Roman, “stiamo lavorando senza sosta per espandere ulteriormente la nostra capacità produttiva”.

3M nei prossimi tre mesi importerà 166,5 milioni di mascherine, circa 55 milioni al mese, principalmente dal suo stabilimento produttivo cinese. Da parte sua, l’amministrazione Usa si occuperà di rimuovere le tanto amate restrizioni alle importazioni di prodotti realizzati in Cina.

L’accordo, si precisa nella nota della società, consentirà a 3M di continuare ad inviare mascherine prodotte negli Stati Uniti in Canada ed America Latina, “dove 3M è la prima fonte di approvvigionamento”.

“La saga-3M si chiude in maniera molto positiva”, ha detto Trump nel consueto incontro con la stampa.

3M e Trump: fine delle ostilità

L’accordo tra l’amministrazione Trump e 3M chiude la querelle scoppiata qualche giorno fa.

In un provvedimento che fa riferimento al Defense Production Act, l’amministrazione Trump ha autorizzato il Segretario alla Salute Alex Azar e il n. 1 della Federal Emergency Management Agency, Pete Gaynor, a spingere 3M a collaborare con il governo. 3M è stata anche destinataria di un tweet del presidente:

In maniera più diplomatica, Peter Navarro, consigliere economico dello stesso Trump, aveva detto di aver avuto qualche problema “ad assicurarci che tutta la produzione di 3M che va in giro per il mondo torni qui, nel posto giusto”.

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