Tim: pronta joint venture con banca per servizi di credito al consumo

Già al via i colloqui con almeno 5 istituti bancari, ad anticiparlo l’amministratore delegato Luigi Gubitosi. I dettagli

Tim: pronta joint venture con banca per servizi di credito al consumo

Tim è pronta a dare avvio a una joint venture per servizi di credito al consumo. Secondo quanto riferito dall’ad Luigi Gubitosi, l’idea è viva e potrebbe aprire la strada a un business economicamente molto importante per la compagnia:

“Stiamo esplorando la possibilità di dare vita a una joint venture nel campo del credito al consumo, per cercare di liberare circolante e ridurre il rischio d’insolvenza. Ci sono società molto grandi, di proprietà di banche, che operano in questo settore, visto che ormai è piuttosto diffusa la vendita a rate di elettrodomestici e telefoni cellulari”.

I colloqui dovrebbero partire già nei prossimi giorni, con un vero e proprio “processo di selezione” da parte di Tim stando a quanto anticipato dal numero uno della compagnia, che ha parlato di 5 banche al vaglio per ora:

“Abbiamo invitato cinque istituzioni bancarie e abbiamo appena avviato il processo di selezione”.

Tim: pronta joint venture per servizi di credito al consumo

La circostanza segue solo di poche ore la pubblicazione dei conti relativi al primo trimestre del 2019, che hanno battuto le stime degli analisti.

In evidenza soprattutto l’indebitamento finanziario netto rettificato, calato a 25,08 miliardi di euro, oltre al flusso di cassa, positivo per 541 milioni di euro contro la flessione di 17 milioni di euro registrata nel 2018.

È stato proprio l’amministratore delegato e direttore generale, Luigi Gubitosi, a far luce sul piano della compagnia, durante una conference call successiva alla diffusione dei conti trimestrali.

Per l’ad si tratta di un business che “vale circa un miliardo”, e ha inoltre evidenziato l’analoga esperienza vissuta in Fiat, notando il successo riscontrato allora e sempre vivo negli anni successivi:

“Allora avevamo lo stesso problema: non eravamo investment grade e non eravamo in grado di finanziare i clienti. Per Fiat quella joint venture ha funzionato e continua a funzionare molto bene”.

Il tutto mentre proseguono a ritmo serrato le trattative per arrivare a una rete comune con la società Open Fiber. Gubitosi si è detto fiducioso circa la possibilità per Tim di finanziare il tutto e farlo “a vantaggio degli azionisti”:

“Ci aspettiamo di poter esaminare le opzioni prima nel comitato strategico e poi nel consiglio di amministrazione entro l’estate; a quel punto parleremo con Open Fiber e con i suoi azionisti, sulla base delle indicazioni che riceveremo dal nostro CdA”.

Iscriviti alla newsletter Economia e Finanza per ricevere le news su Telecom Italia

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.

\ \