Sciopero Taxi: mercoledì 3 aprile protestano i tassisti in tutta Italia

Taxi in sciopero per tutta la giornata di mercoledì 3 aprile; per limitare i disagi gli NCC offriranno corse gratuite ai cittadini.

Sciopero Taxi: mercoledì 3 aprile protestano i tassisti in tutta Italia

Tassisti in sciopero per tutta la giornata di domani, mercoledì 3 aprile 2019, quando prendere un taxi per muoversi nelle grandi e piccole città d’Italia potrebbe essere pressoché impossibile.

A proclamare lo sciopero dei taxi - che avrà una durata di 24 ore senza alcuna fascia di garanzia - sono state la maggior parte delle sigle sindacali di categoria (Confail, Fast Tpnl, M.i.t, Orsa, Unica Taxi Cgil, Uri, Uritaxi, Usb Taxi e Uti) le quali hanno puntato il dito contro l’attuale operato del Governo che non si è dimostrato abbastanza interessato alle problematiche che caratterizzano il Servizio Pubblico Taxi.

Si preannuncia quindi una grande adesione allo sciopero dei taxi di mercoledì 3 aprile con disagi previsti specialmente nelle grandi città (vedi Roma, Milano, Napoli e Firenze). Nel calendario degli scioperi di aprile quindi spicca questa protesta che potrebbe comportare disagi a molti italiani e turisti, specialmente a coloro che devono andare in dei posti non facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici. Una soluzione alternativa in tal senso potrebbe essere rappresentata dagli autonoleggiatori italiani, i quali si sono detti pronti ad offrire corse gratuite per i cittadini così da diminuire i disagi provocati da uno sciopero “insensato”.

Sciopero dei taxi, mercoledì 3 aprile: i motivi della protesta dei tassisti

La decisione di proclamare lo sciopero del servizio taxi per la giornata di mercoledì è stata presa dalle principali sigle sindacali che rappresentano la categoria dopo che il Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture - il pentastellato Danilo Toninelli - non le ha convocate per un confronto. A tal proposito le OO.S. riunite hanno indetto uno sciopero nazionale per protestare contro la grave condizione in cui si trovano a lavorare i tassisti italiani.

I problemi sono sorti a seguito della “deregolamentazione che investe sia sul piano relativo al reale contrasto dei fenomeni di abusivismo, sia riguardo all’azione irregolare svolta da quelle multinazionali che non hanno nulla a che vedere con il trasporto pubblico locale”.

La nascita di servizi concorrenti, come ad esempio Mytaxi, che si sono presi una grande fetta di mercato grazie anche agli sconti applicati alle corse (ma che non sono soggetti ad una regolamentazione chiara) sta mettendo a serio rischio il corretto svolgimento del Servizio Pubblico Taxi ed è per questo che i sindacati chiedono al Governo di dare delle risposte chiare in tal senso. Nel frattempo ai tassisti viene chiesto di incrociare le braccia per tutta la giornata di mercoledì 3 aprile, quando in “soccorso” dei cittadini potrebbero arrivare gli NCC.

NCC contro i tassisti: da noi corse gratuite durante lo sciopero

Non tutti però concordano sulle motivazioni che hanno dato vita allo sciopero del servizio taxi; ad esempio, l’AIR (Autonoleggiatori Italiani Riuniti) ritiene che i tassisti non abbiano alcun motivo per protestare contro una norma che in realtà li avvantaggia, provocando invece dei danni agli NCC.

Ma l’AIR non si è fermata ai proclami: questa, infatti, ha scritto ai Comuni di Milano, Firenze, Napoli, Torino e Venezia per tranquillizzarli in vista dello sciopero del 3 aprile, visto che saranno gli stessi NCC ad offrire viaggi gratuiti ai cittadini per limitare i disagi.

Secondo Giorgio Dell’Artino, presidente di Air, e Francesco Artusa, fondatore di FAI Trasporto persone, non c’è alcun motivo per cui i tassisti facciano sciopero per protestare contro una legge che li favorisce (visto che ne mantiene “gli anacronistici privilegi”) punendo invece gli NCC con molte imprese di autonoleggio che invece saranno costrette a chiudere per i troppi costi introdotti dalla normativa.

Nonostante gli NCC siano intenzionati al rispetto della legge gli viene “impedito di lavorare”, mentre ai tassisti questo viene concesso nonostante continuino a violare i loro doveri (quale ad esempio l’obbligo di avere il POS a bordo per permettere i pagamenti elettronici). È guerra aperta quindi tra NCC e Servizio Pubblico Taxi a vantaggio dei cittadini che - si spera - nella giornata di mercoledì 3 aprile potranno comunque godere di un aiuto, gratuito, per far fronte ai disagi provocati dalla protesta dei tassisti.

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Argomenti:

Trasporti Sciopero

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