Reddito di Cittadinanza: assegni da maggio, da novembre la riforma dei centri per l’impiego

La road map del governo sul Reddito di Cittadinanza: a novembre via al restyling dei centri per l’impiego, da maggio l’avvio delle erogazioni.

Reddito di Cittadinanza: assegni da maggio, da novembre la riforma dei centri per l'impiego

La bocciatura della legge di Bilancio da parte della Commissione Europea non fermerà l’avvio del Reddito di Cittadinanza. Il governo infatti sta cercando di accelerare i tempi per iniziare a gettare le basi per questa riforma voluta fortemente dal Movimento 5 Stelle.

In totale nella Manovra ci saranno 10 miliardi a disposizione per il Reddito di Cittadinanza: a novembre inizierà il lavoro di restyling dei centri per l’impiego, che dovranno iniziare a essere operativi entro maggio quando partirà l’erogazione degli assegni.

La road map del Reddito di Cittadinanza

Anche se la legge di Bilancio sarà approvata in maniera definitiva nella seconda metà di dicembre, per quanto riguarda il Reddito di Cittadinanza si inizierà fin da subito a mettere in moto la complessa macchina organizzativa.

Il primo step come noto sarà quello di riorganizzare i centri per l’impiego, strutture fondamentali per la buona riuscita della riforma ma che al momento si trovano in uno stato pietoso tanto che tanto che allo stato delle cose vi trovano lavoro soltanto il 3% degli iscritti.

Luigi Di Maio nelle scorse settimane ha prima incaricato il professore Mimmo Parisi, docente negli Usa con una lunga esperienza nei centri per l’impiego americani, di stilare una bozza di riforma ora arrivata sul tavolo del vicepremier, ma poi è anche volato in Germania per conoscere i segreti del sistema tedesco considerato tra i più all’avanguardia al mondo.

Secondo quanto scritto da Parisi, già a novembre dovrebbe partire il restyling dei centri per l’impiego per cui sono stati destinati nella Manovra 1,5 miliardi. Per prima cosa si dovrà aumentare l’organico al momento a disposizioni (8.000 dipendenti per 522 strutture).

Poi ci sarà una riqualificazione delle strutture (anche a livello tecnologico) e corsi di aggiornamento per il personale. Ultimo step poi sarà la messa a punto del software unico per integrare tutte le banche dati.

Si tratta quindi di un rifacimento quasi totale dei centri per l’impiego che però dovrà avvenire in tempi celeri: l’obiettivo del Movimento 5 Stelle infatti è far partire il Reddito di Cittadinanza a maggio, anche perché in quel mese domenica 26 si apriranno i seggi per le elezioni europee.

Le novità tecnologiche

La tecnologia giocherà un ruolo fondamentale nel Reddito di Cittadinanza. Per prima cosa ormai appare scontato che i soldi verranno erogati tramite una carta elettronica che arriverà tramite posta. Ci sarà poi da vedere tutto il discorso relativo alle “spese morali”.

Per avanzare la richiesta del Reddito di Cittadinanza si potrà presentare domanda di persona oppure tramite un apposito sito web. Una grande novità emersa dallo studio di Parisi è poi quella della creazione anche di una applicazione dedicata.

In sostanza tramite il proprio smartphone, il beneficiario potrà ricevere sms ma anche gestire la propria pagina personale: aggiornare i dati, controllare direttamente le offerte di lavoro e vedere quanti soldi sono rimasti nel proprio conto (la cifra erogata deve essere spesa per intero ogni mese e non può essere cumulata o messa da parte).

A maggio quindi tutto questo sistema dovrà essere funzionante, mentre di pari passo ci saranno anche delle iniziative riservate ai datori di lavoro. A dicembre 2019 poi verrà fatto un primo check al Reddito di Cittadinanza, anche per quanto riguarda i requisiti dei beneficiari.

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