Programma Sanità M5S-PD: le priorità del Ministro Speranza

Roberto Speranza (LeU) è il nuovo Ministro della Salute: tra gli obiettivi del programma la cancellazione del superticket, l’incremento dei fondi per il SSN e nuove assunzioni (a tempo indeterminato) di personale sanitario.

Programma Sanità M5S-PD: le priorità del Ministro Speranza

Il programma di Governo Movimento 5 Stelle-Partito Democratico per la Sanità è diventato più chiaro nelle ultime ore, dopo che il nuovo Ministro della Salute - Roberto Speranza (LeU) - ha rilanciato i contenuti di un disegno di legge - datato 4 luglio 2018 - di cui è primo firmatario, nel quale sono presenti alcuni importanti punti di riforma del SSN.

Non perde tempo quindi il Ministro della Salute che a poche ore dal giuramento e dal primo Consiglio dei Ministri ha già svelato alcune di quelle che saranno le priorità del suo dicastero. Se lato Università il nuovo Ministro dell’Istruzione Fioramonti ha promesso una revisione del meccanismo del numero chiuso (con possibili ripercussioni per il corso di Medicina), per quanto riguarda il Sistema Sanitario Nazionale Roberto Speranza (nominato Ministro della Salute a sorpresa visto che inizialmente sembrava certa la conferma della pentastellata Giulia Grillo) ha intenzione di tagliare le tasse, aumentare i finanziamenti e procedere con nuove assunzioni di personale.

Ma vediamo nel dettaglio qual è il contenuto del ddl recante “Disposizioni in materia di finanziamento del SSN”, di cui Roberto Speranza figura come primo firmatario (il testo del provvedimento era stato assegnato alla Commissione Affari Sociali della Camera), che si appresta a diventare la base da cui il nuovo Ministro intende partire.

Abolizione del superticket sanitario

Se ne parla da anni, ma alle parole non sono mai seguiti i fatti: ci riferiamo all’abolizione del superticket sanitario, ossia quella quota fissa generalmente di 10,00€ (a discrezione della Regione) che si paga, oltre al ticket sanitario, su quelle prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale.

Come anticipato non è la prima volta che si parla di una possibile abolizione del superticket: basti pensare che nella Legge di Bilancio 2018 sono stati stanziati 60 milioni di euro per la sua cancellazione.

Sono proprio queste risorse che il neo Ministro della Salute intende utilizzare per il taglio del superticket, alle quali si aggiungono quelle ricavate dall’abolizione della deduzione forfettaria dei canoni di locazione per le dimore storiche (oggi pari al 35%), dal quale - a regime - si presume un ricavo di 545 milioni di euro di gettito.

Aumento finanziamenti per il Fondo Sanitario Nazionale

In queste ore il Ministro della Salute Roberto Speranza ha parlato ai microfoni di Rtl (per il programma radiofonico “Circo Massimo”) ribadendo che “è finita la stagione dei tagli alla Sanità”. Non solo, già dalla prossima Legge di Bilancio farà in modo che ci siano maggiori investimenti per il SSN.

D’altronde, nello stesso decreto sopracitato c’è uno spazio riservato all’aumento delle risorse per il Fondo Sanitario Nazionale: un incremento di 3,5 miliardi di euro, per uno stanziamento totale di 118 miliardi.

La soluzione pensata da Speranza per il recupero di queste risorse è quella concernente una riduzione della quota di interessi passivi deducibile che interesserebbe da vicino banche, assicurazioni e SIM (società di intermediazione mobiliare).

Nel dettaglio, per le banche la quota di interessi passivi deducibile - ai fini dell’IRES e dell’IRAP - scenderebbe dal 100% all’82%; dal 96% all’82%, invece, la riduzione per le assicurazioni e per i fondi di investimento, mentre per le SIM diventerebbe dell’82%.

Assunzioni di personale

Il Ministro Speranza ha garantito inoltre un incremento dei posti destinati all’assunzione di personale sanitario con contratto a tempo indeterminato; un aspetto su cui da anni si battono i sindacati i quali chiedono un maggior investimento di risorse per contrastare la carenza di medici - e non solo - nelle corsie.

Trovare le coperture non sarà un problema: d’altronde, già oggi la spesa sostenuta per la retribuzione dei sanitari assunti a “tempo programmato” supera i costi necessari per pagare lo stipendio di un medico regolarmente assunto.

Nel programma per la Sanità del nuovo Governo PD-M5S, infine, ci sarà spazio per la garanzia dei diritti delle minoranze, con un rilancio dell’universalità del SSN. Ogni persona, infatti, indipendente da razza, territorio di residenza e situazione economica, ha il diritto ad essere curata nel rispetto dei LEP (livelli essenziali delle prestazioni).

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Argomenti:

Sanità Governo M5S-PD

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