Perché il petrolio sta scendendo?

Il prezzo del petrolio perde quota tra Stati Uniti, Iran, Arabia Saudita e molto altro ancora

Perché il petrolio sta scendendo?

Torna a perdere terreno il prezzo del petrolio, affossato dalla possibile inversione di marcia degli Stati Uniti.

Secondo quanto emerso nelle ultime ore, Donald Trump potrebbe scegliere di concedere alcune deroghe alle sanzioni contro l’Iran, quelle stesse sanzioni che nelle ultime settimane hanno sostenuto le quotazioni di oro nero.

L’idea di un output più limitato ha infatti permesso al prezzo del petrolio Brent di sfondare la soglia degli 86 dollari al barile, e al Wti di levarsi oltre i $76. Un rally impressionante, quello recentemente messo a segno dalle quotazioni, frenato oggi dall’ipotesi di sanzioni all’Iran meno pesanti del previsto. Eppure, si noti, non sono state soltanto le dichiarazioni di Washington ad affossare il prezzo del petrolio in questo interessante inizio di settimana.

Prezzo petrolio inciampa: sanzioni Iran e non solo

Sull’ipotesi di sanzioni meno imponenti del previsto si è espresso un funzionario dell’amministrazione statunitense, che ha aperto alla possibilità di introdurre esenzioni per tutti quei Paesi che hanno già cercato di ridurre le proprie importazioni da Teheran.

Non è stata però soltanto l’apertura degli USA ad affossare oggi il prezzo del petrolio: anche l’Arabia Saudita ha fatto la sua parte. Secondo quanto affermato da Stephen Innes, head of trading di Oanda, il Paese ha già coperto e sostituito tutto il greggio perduto dall’Iran.

Allo stesso tempo il numero di impianti di trivellazione negli Stati Uniti è sceso per la terza settimana consecutiva, soprattutto a causa del ripido aumento dei costi che ha ostacolato le nuove perforazioni da giugno ad oggi. Il tutto è accaduto sulla scia di una guerra commerciale ancora in atto.

Le sanzioni contro l’Iran sono ancora sul tavolo, la capacità di riserva si sta riducendo e l’attività di perforazione statunitense sta scemando. Un mix di elementi che, secondo parte del mercato, permetteranno al prezzo del petrolio di continuare a guadagnare terreno. Quella attuale, insomma, si rivelerà soltanto una naturale frenata delle quotazioni.

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