Dichiarazione dei redditi modello 730/2016: detrazione 19% rette e mense scolastiche

Giuseppe Guarasci

21 Giugno 2016 - 07:15

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Chi ha diritto e come funziona la detrazione fiscale per rette e mense scolastiche nella dichiarazione dei redditi 2016 modello 730? Ecco tutte le istruzioni.

Confermata l’efficacia retroattiva della nuova detrazione al 19% delle spese di istruzione nel modello 730/2016, anche per le rette e le mense scolastiche.
La conferma avviene a seguito di apposita interrogazione parlamentare del 21 aprile 2016, dove erano state segnalate le resistenze di alcuni Caf a inserire le spese per la mensa scolastica tra gli oneri detraibili al 19%.

Ecco nel dettaglio la news relativa alla conferma della detrazione al 19% per spese di istruzione anche per rette e mense scolastiche da inserire nel modello 730/2016.

Dichiarazione dei redditi Modello 730/2016, detrazione al 19% per spese di istruzione: le novità

Con la riforma della scuola sono state introdotte nuove detrazioni irpef al 19% tra le spese di istruzione usufruibili nel modello 730/2016.
Fino all’anno scorso, le uniche detrazioni ammesse riguardavano: asili nido, scuola secondaria e universitaria; corsi di perfezionamento e/o di specializzazione, effettuati presso istituti o università italiane o straniere, pubbliche o Master; dottorati di ricerca; test di ammissione alle università; canoni di locazione per studenti fuori sede.
Da quest’anno invece tutte le spese di frequenza di asili, elementari, medie e superiori, compresa la mensa scolastica, sostenute nell’anno 2015 potranno
essere detratte dall’Irpef al 19% nel modello 730/2016.
La detrazione per per asili, elementari, medie e superiori, può raggiungere un tetto massimo di spesa di 400€ per ogni figlio, quindi la detrazione massima sarà pari a 76€ (il 19% di 400€).

Dichiarazione dei redditi Modello 730/2016, detrazione al 19%, valide le spese di istruzione dal 1° gennaio 2015

Dubbi interpretativi erano sorti però in merito all’applicabilità della norma visto che la riforma è entrata in vigore solo il 16 luglio 2015.
L’Agenzia delle Entrate con circolare n. 3/E del 2 marzo 2016, consapevole dell’entrata in vigore tardiva della riforma della scuola, ha chiarito tali perplessità estendendo l’efficacia retroattiva della norma fin dall’inizio dell’anno 2015. Viene pertanto ammessa la possibilità di detrarre al 19% tutte le spese scolastiche a partire dal 1° gennaio 2015, validando anche quanto detto in generale nelle istruzioni del 730/2016.
Nonostante la precisazione dell’Agenzia delle Entrate, recenti segnalazioni hanno portato a galla alcuni comportamenti ostruzionistici da parte di molti Caf nell’inserire nel 730/2016 le spese per la mensa scolastica tra gli oneri detraibili al 19%. Ciò è spiegato dal fatto che tali Caf non riconoscono come documenti di certificazione validi le ricevute di pagamento rilasciate dalle mense scolastiche e le certificazioni dei Comuni che gestiscono le mense.
La risposta all’interrogazione parlamentare del 21 aprile 2016, n. 508453 ha pertanto riconfermato l’efficacia retroattività della nuova detrazione Irpef al 19% per spese di istruzione, anche per le mense scolastiche. Ha Specificato inoltre che si provvedere nel breve termine all’emanazione di un’apposita circolare.
Quanto alla detrazione al 19% delle spese universitarie, non è stato necessario alcun chiarimento dell’Agenzia perché già la legge di Stabilità 2016 ha specificato che l’efficacia di questa nuova detrazione si ha a partire dall’anno d’imposta 2015, quindi retroattivamente rispetto alla sua entrata in vigore (1°gennaio 2016).

Dichiarazione dei redditi Modello 730/2016, detrazione al 19% per spese di istruzione: ancora dubbi

Sono ancora presenti però, dei dubbi irrisolti sulle spese di istruzione ammissibili. Molti di questi ruotano intorno il concetto di spese per la frequenza di asili, elementari, medie e superiori.
Se alcuni di questi dubbi sono stati fugati dall’Agenzia delle Entrate, nella circolare n. 3/E/2016, specificando che rientrano a titolo di esempio, tra le spese di frequenza soggette a detrazione del 19% nel modello 730/2016: la tassa di iscrizione, la tassa di frequenza e le spesa per la mensa scolastica.
Sono, invece, escluse dalla detrazione al 19% le spese per acquisto di materiale di cancelleria e di testi scolastici per la scuola secondaria di primo e secondo grado.
Non sono stati forniti chiarimenti infine, sulla possibilità di comprendere tra le spese per la frequenza detraibili al 19%, il vitto (al di fuori delle mense scolastiche), l’alloggio ed il trasporto, ad esempio, per l’abbonamento bus o treno.

Guida alla dichiarazione dei redditi modello 730/2016:

Modello 730/2016 ordinario e precompilato: scadenza, istruzioni e tutte le novità 2016. La guida completa

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