Lira turca ai minimi storici: è gelo fra Trump ed Erdogan

La lira turca è crollata su nuovi minimi storici a causa della tensione fra Erdogan e Donald Trump. Cosa sta accadendo?

Lira turca ai minimi storici: è gelo fra Trump ed Erdogan

Pessima giornata per la lira turca, crollata ancora fino a toccare nuovi minimi storici.

A pesare sulla valuta di Ankara, oltre che sul suo mercato obbligazionario, sono state le rinnovate tensioni tra la stessa Turchia di Erdogan e gli Stati Uniti di Donald Trump.

La lira turca ha perso più dell’1,9% continuando a registrare record negativi e senza mai allontanarsi da quel cammino ribassista ormai tracciato. Mentre la valuta nazionale si è deprezzata, il rendimento dei bond decennali è schizzato sui massimi storici.

A sostenere le tendenze citate, affermano gli esperti, sia la mancanza di liquidità sul mercato della lira turca, sia l’evidente forza del dollaro americano.


L’andamento del cambio dollaro/lira turca nel corso delle ultime ore

Tensione Trump-Erdogan pesa su lira turca

La tensione tra i due blocchi si è iniziata a delineare già la scorsa settimana, nel momento in cui gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni nei confronti di Ankara in seguito all’imprigionamento di un pastore americano su suolo turco. Immediata la reazione della lira, che ha continuato a scambiare in forte ribasso contro il dollaro USA.

Sabato, poi, Erdogan ha minacciato di congelare tutti i beni dei ministri statunitensi di Interni e Giustizia ma ha contemporaneamente chiesto a Washington di non lasciare che le questioni politiche si estendano anche all’economia.

Nonostante le esortazioni, il clima di tensione ha avuto un impatto severo sulla lira turca e sui titoli di Stato. Tra gli investitori sembra infatti prevalere l’idea che nuove misure, più severe delle precedenti, saranno presto annunciate.

Nella giornata di oggi, in particolar modo, ad affossare la valuta ci hanno pensato le ultime indicazioni dell’amministrazione di Trump, pronta a revisionare l’accesso di Ankara senza tasse doganali al mercato americano; una mossa che potrebbe mettere a repentaglio 1,66 miliardi di dollari di importazioni turche.

Secondo Peter Hammarlund, chief emerging markets strategist di SEB, la cosa migliore da fare oggi è quella di scommettere su una ulteriore debolezza della lira turca.

“Dovrebbero fare di più per supportarla, ma per come la vedo io tutto ciò continuerà ancora a lungo e la lira subirà un nuovo colpo.”

Al momento della scrittura la lira turca sta perdendo quasi il 2% contro il dollaro statunitense e circa l’1,6% contro l’euro.

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