Gilead punta tutto sul remdesivir

Il colosso farmaceutico ha comunicato di avere una fornitura globale di remdesivir sufficiente a trattare tutti i pazienti affetti da coronavirus

Gilead punta tutto sul remdesivir

Il colosso farmaceutico statunitense Gilead avrà a disposizione entro fine ottobre una fornitura globale del suo remdesivir sufficiente a curare tutti i pazienti affetti da coronavirus. Lo ha annunciato poche ore fa alla CNBC il CEO della compagnia, Daniel O’Day.

Parole che sono arrivate subito dopo la pubblicazione dei dati finali sul farmaco, sottoposti a revisione paritaria. Dati che hanno mostrato come l’antivirale abbia aiutato i pazienti affetti da Covid-19 e ricoverati a recuperare in media cinque giorni più velocemente.

Mentre per i pazienti gravemente malati che hanno ricevuto il trattamento a base di remdesivir, il recupero è stato accelerato di sette giorni:

“Sono risultati significativi, che sicuramente aiuteranno i pazienti di tutto il mondo che hanno la sfortuna di entrare in ospedale a stare meglio, e sono davvero lieto di dire che abbiamo dosi sufficienti del farmaco”,

ha dichiarato O’Day alla CNBC.

Gilead punta tutto sul remdesivir

Lo studio sul remdesivir, pubblicato sul New England Journal of Medicine, evidenzia la capacità del farmaco di contribuire a una significativa riduzione dei tassi di mortalità per i pazienti nelle prime fasi del supporto d’ossigeno.

Tuttavia non si riscontra una riduzione della mortalità statisticamente significativa tra i 1.060 pazienti analizzati:

“Prima il paziente viene trattato farmacologicamente in ospedale e meglio è: puoi far sì che le persone non entrino in quelle fasi della malattia in cui il rischio di morte è molto alto. Il remdesivir è un farmaco che riduce la replicazione virale nel corpo, un elemento importante sia nelle prime fasi della malattia che durante la degenza in ospedale”,

ha spiegato O’Day.

Il remdesivir viene al momento somministrato tramite flebo, ma Gilead sta lavorando alla realizzazione di una versione del medicinale che può essere inalata.
L’ex commissario della FDA, Scott Gottlieb, ha descritto i risultati dello studio come “di impatto”:

“Confermano ciò che già sapevamo, ovvero che il ruolo del remdesivir è attivo contro questa malattia. È un antivirale debolmente attivo, ma ha un effetto terapeutico, quindi è importante”.

Il farmaco ha ricevuto l’approvazione per usi d’emergenza dalla Food and Drug Administration a maggio, come trattamento per i pazienti Covid gravemente malati. Alla fine di agosto, la stessa FDA ha esteso l’autorizzazione per includere tutti i pazienti ospedalizzati con coronavirus.

Rientra tra i molteplici trattamenti ricevuti dal presidente Donald Trump dopo aver annunciato la sua positività lo scorso venerdì. Oltre al remdesivir, il tycoon ha ricevuto un cocktail sperimentale di anticorpi da Regeneron Pharmaceuticals e lo steroide desametasone.

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