Forex: come puntare sui report del lavoro di Stati Uniti e Canada

Venerdì le prossime pubblicazioni dei report sul lavoro in Canada e i Non-Farm Payrolls negli Stati Uniti: come leggere i risultati per il forex trading.

Il 2015 si presenta subito come un anno molto attivo e promettente per i forex trader, soprattutto per chi non vuole perdere tempo e sfruttare tutte le novità di politica monetaria e delle pubblicazioni di report importanti.
Per venerdì 9 gennaio, ad esempio, è prevista la pubblicazione di due report cruciali: i report sull’occupazione negli Stati Uniti e in Canada.

Ecco quindi come sfruttare al meglio l’occasione nell’ultimo giorno di trading della settimana e cercare di iniziare al meglio il 2015 nel mondo del forex.

E non dimenticare di consultare periodicamente il nostro
Calendario Economico Forex, un valido strumento per rimanere aggiornati sulle ultime uscite di dati macroeconomici che possono impattare sull’andamento del mercato Forex.

Il report sul lavoro in Canada
Il report sul lavoro in Canada ha due aspetti essenziali da tenere in considerazione: la lettura del cambiamento di occupazione e il tasso di disoccupazione.
Il primo indica la variazione del numero di occupati nel periodo di riferimento, mentre il secondo mostra la percentuale della forza lavoro rapportata al lavoro.

Per il mese di dicembre, le assunzioni dovrebbero assestarsi a quota 10,3 mila, un risultato abbastanza alto per cercare di recuperare il numero di lavori persi nel mese di novembre (10,7 mila). Nel frattempo, il tasso di disoccupazione dovrebbe restare stabile al 6,6%.

Una rapida occhiata alle versioni pubblicate precedentemente rivela che tre delle ultime cinque pubblicazioni di report sul lavoro in Canada hanno mostrato un risultato positivo maggiore dei risultati attesi.

Ciò suggerisce che ci possa essere una buona probabilità di assistere ad un risultato migliore del previsto anche nel mese di dicembre.

Un buon risultato potrebbe aprire la strada ad un rally importante per il Loonie (dollaro canadese), che ha sofferto a causa del calo continuo dei prezzi del petrolio. Ancora, il recente crollo dell’industria petrolifera potrebbe portare alcune aziende a tagliare la produzione e, di conseguenza, ad aumentare il numero dei licenziamenti.

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Stati Uniti: report sul lavoro nel settore non agricolo
(Non-Farm Payrolls)
Per quanto riguarda invece l’economia degli Stati Uniti, il numero delle nuove posizioni lavorative nel settore non agricolo potrebbe mostrare un aumento di 241 mila assunzioni nel mese di dicembre, rivelando una crescita più lenta rispetto al dato di 321 mila registrato nel mese precedente.

Ciononostante, è previsto un miglioramento per il tasso di disoccupazione, che si pensa passi dal 5,8% al 5,7%, mantenendo il ritmo costante di miglioramento da agosto 2014.

Gli indicatori stimati per il mercato del lavoro, vale a dire i primi risultati sui dati dell’occupazione delle indagini ISM, dipingono un quadro variegato per dicembre. Il sotto-indice di occupazione manifatturiero ISM è salito da 54,9 a 56,8 mentre la componente del lavoro non manifatturiero ha mostrato un calo da 56,7 a 56,0.

Che i numeri dei Non-Far Payrolls superino le aspettative o meno, sarebbero comunque indicativi di un’economia degli Stati Uniti che riesce ancora a mantenersi sopra le medie dei numeri delle nuove assunzioni.

In realtà, gli analisti prevedono che il rapporto di novembre possa subire un aggiornamento, rendendo il 2014 l’anno migliore per la creazione di nuovi posti di lavoro in quasi un decennio.

È da tenere a mente però che gli Stati Uniti stanno sfornando un impressionante report dopo l’altro in questi ultimi tempi, il che significa che le aspettative sono ora molto alte per la prossima pubblicazione del report sul lavoro nel settore non agricolo previsto per questo venerdì.

Così, la possibilità di delusione è altrettanto molto elevata. Un risultato più basso del previsto potrebbe portare il dollaro statunitense a perdere tutti i guadagni degli ultimi tempi.

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