Ecobonus: controlli Enea sulle detrazioni fiscali. Le regole in Gazzetta

Ecobonus: l’11 settembre 2018 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto MISE che prevede i controlli da parte di Enea per verificare il diritto alle detrazioni fiscali per le spese sostenute per gli interventi di efficienza energetica.

Ecobonus: controlli Enea sulle detrazioni fiscali. Le regole in Gazzetta

Ecobonus e controlli Enea sulle detrazioni fiscali: l’11 settembre 2018 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto MISE che ha stabilito le modalità e le procedure per le verifiche da parte dell’Agenzia sul diritto agli sconti fiscali per le spese sostenute per gli interventi di efficienza energetica.

Il decreto MISE dell’11 maggio 2018 pubblicato ora in Gazzetta Ufficiale dispone che l’Enea dovrà effettuare controlli sulle detrazioni fiscali degli interventi di ecobonus. L’Agenza dovrà presentare entro il 30 giugno di ogni anno un programma di controlli a campione al Ministero dello Sviluppo Economico.

Il campione è definito nel limite massimo dello 0,5% delle istanze selezionate tra le domande di accesso caricate sul portale Enea per poter fruire delle detrazioni fiscali del 50% e del 65% per gli interventi di ecobonus.

Ecobonus e controlli Enea: decreto MISE in GU

L’art. 2 del decreto MISE pubblicato l’11 settembre 2018 in Gazzetta Ufficiale definisce che i controlli Enea verranno effettuati su un campione dello 0,5% relativo ai contribuenti che hanno presentato domanda per le detrazioni fiscali del 50% o del 65% sugli interventi di ecobonus.

Nel dettaglio l’art. 2 del decreto MISE tiene conto delle richieste che soddisfano uno o più dei seguenti criteri:

  • interventi che hanno diritto a una maggiore aliquota;
  • le spese più elevate;
  • criticità legate ai requisiti di accesso alla detrazione fiscale ed ai massimali dei costi unitari.

I tre criteri che faranno scattare i controlli da parte dell’Enea riguardano quindi l’aliquota del bonus, l’importo e l’analisi dei dati per poter beneficiare dell’ecobonus.

Decreto MISE dell’11 maggio 2018
Il decreto MISE, pubblicato l’11 settembre in Gazzetta Ufficiale, che stabilisce procedure e modalità per l’esecuzione dei controlli da parte di ENEA sulla sussistenza delle condizioni per la fruizione delle detrazioni fiscali per le spese sostenute per gli interventi di efficienza energetica.

Ecobonus: procedura dei controlli Enea sulle detrazioni fiscali

Per ogni istanza rientrante nel programma dei controlli l’Enea comunicherà l’avvio della procedura di verifica tramite raccomandata o PEC al contribuente interessato oppure all’amministratore di condominio nel caso degli interventi condominiali.

Entro 30 giorni dall’avviso dell’Enea il contribuente o l’amministratore dovrà spedire in formato PDF la documentazione prevista, a meno che non l’abbia già fatto, al seguente indirizzo di posta elettronica certificata: [email protected].

Una volta ricevuta la documentazione l’Enea procederà ai dovuti controlli per accertare il diritto alla detrazione prevista dall’ecobonus. L’esito della verifica sarà comunicato all’interessato entro 90 giorni. L’Enea potrà inoltre richiedere altre integrazioni.

La detrazione fiscale prevista dall’ecobonus non sarà accettata nel caso in cui l’accertamento produca esito negativo, ovvero quando la documentazione fornita non soddisfa i requisiti previsti dalla normativa.

Sopralluoghi Enea per verificare il diritto all’ecobonus

I controlli dell’Enea possono verificarsi sia attraverso l’invio della documentazione sia tramite sopralluoghi. Su almeno il 3% del campione selezionato l’Agenzia effettuerà anche verifiche sul posto per accertare il diritto alla detrazione del 50% o del 65%.

I controlli sul posto saranno comunicati con almeno 15 giorni di preavviso tramite PEC o raccomandata.

Nell’ambito dello svolgimento delle operazioni di sopralluogo i tecnici Enea possono richiedere ed acquisire atti, documenti, schemi tecnici e ogni informazione ritenuta utile, compresa la possibilità di fotografare gli elementi interessati dal controllo.

Alla fine del sopralluogo i tecnici dell’Enea dovranno redigere un processo verbale dove comunicheranno tutte le operazioni effettuate e la relazione di fine lavori rilasciandone una copia al contribuente o all’amministratore.

In caso di difformità fra la documentazione presentata dal beneficiario della detrazione e le opere effettivamente realizzate il controllo avrà esito negativo. In tal caso seguirà l’invio da parte di Enea di un’apposita relazione all’Agenzia delle Entrate sulle motivazioni degli accertamenti eseguiti al fine di valutare la decadenza dal beneficio.

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