Divieto barbecue, multe fino a 200 euro: cosa prevedono le norme antinquinamento e dove

Ilena D’Errico

30/03/2023

Norme antinquinamento e divieto barbecue: è arrivata una multa da 200 euro. Ecco cosa è successo e cosa prevede la normativa a riguardo.

Divieto barbecue, multe fino a 200 euro: cosa prevedono le norme antinquinamento e dove

Il freddo quest’anno è durato più del previsto (e non ha ancora mollato la presa in alcune città) così, non appena le temperature sono iniziate a migliorare, qualcuno non ha resistito a festeggiare l’imminente arrivo della primavera con un bel barbecue. Scelta costata molto cara a un trentenne bolognese, che dovrà pagare una multa di 200 euro (nella migliore delle ipotesi).

La causa? La violazione delle norme antinquinamento vigenti a Bologna e, più in generale, in Emilia-Romagna. Non solo restrizioni riguardo alle automobili quindi, ma più ampiamente circa le combustioni. Ecco che allora è importante conoscere cosa prevedono le norme antinquinamento e soprattutto dove sono in vigore.

Norme antinquinamento e divieto barbecue in Emilia-Romagna

Sono diversi i divieti ancora in vigore in Emilia-Romagna per contrastare smog e inquinamento. Nel dettaglio, fino al 30 aprile 2023 è vietata la circolazione per:

  • Veicoli a benzina Euro 0, 1 e 2;
  • veicoli a diesel fino a Euro 4 (compreso);
  • veicoli bi-fuel gpl-benzina e metano-benzina fino a Euro 1 (compreso);
  • ciclomotori e motocicli Euro 0 e 1.

Queste misure si applicano dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 18:30, oltre che nelle domeniche ecologiche. I divieti citati si applicano ai Comuni aderenti al Piano aria integrato regionale, mentre per i Comuni di Pianura il divieto circa i veicoli diesel si applica fino all’Euro 3.

Nel dettaglio, i Comuni del Pair 2022 sono:

  • Fiorano Modenese (Mo)
  • Maranello (Mo)
  • Rubiera (Re)
  • Argelato (Bo)
  • Bologna
  • Calderara di Reno (Bo)
  • Carpi (Mo)
  • Casalecchio di Reno (Bo)
  • Castel Maggiore (Bo)
  • Castelfranco Emilia (Mo)
  • Castenaso (Bo)
  • Cento (Fe)
  • Cesena (Fc)
  • Faenza (Ra)
  • Ferrara
  • Forlì
  • Formigine (Mo)
  • Granarolo dell’Emilia (Bo)
  • Imola (Bo)
  • Lugo (Ra)
  • Modena
  • Ozzano dell’Emilia (Bo)
  • Parma
  • Piacenza
  • Pianoro (Bo)
  • Ravenna
  • Reggio nell’Emilia
  • Riccione (Rn)
  • Rimini
  • San Lazzaro di Savena (Bo)
  • Sasso Marconi (Bo)
  • Sassuolo (Mo)
  • Zola Predosa (Bo)

Oltre ai divieti circa la circolazione dei veicoli, la normativa prevede anche il divieto di combustioni all’aperto valido anche nelle domeniche ecologiche. Proprio come quella del 19 febbraio, in cui è avvenuta la grigliata che ha causato la sanzione al trentenne bolognese, che ha da poco ricevuto la multa. Entro 60 giorni dalla notifica, il giovane multato potrà almeno beneficiare della sanzione ridotta e pagare soltanto 200 euro.

Norme antinquinamento e antismog, i divieti nel Nord Italia

In Lombardia vige lo stop permanente delle automobili a benzina fino a Euro 2 e di quelle a diesel fino a Euro 3 in tutti i giorni feriali, dalle 7:30 alle 19:30. Fino al 31 marzo, poi, vigono ancora le limitazioni circa i mezzi diesel Euro 4 nei Comuni di fascia 1 e in quelli di fascia 2 con più di 30.000 abitanti. Per quanto riguarda Milano, invece, il blocco riguarda anche i veicoli a gasolio Euro 5.

In Piemonte, invece, fino al 15 aprile c’è il divieto totale di circolazione per i veicoli fino a Euro 2 per benzina e diesel e fino a Euro 4 per gpl e metano. Nei soli giorni feriali, poi, dalle 08:00 alle 19:00 è vietata la circolazione di auto diesel Euro 3 ed Euro 4.

Per quanto riguarda il Veneto fino al 30 aprile vige il blocco dei veicoli più inquinanti secondo i tre gradi di allerta, che dipende dal livello di emissioni di Pm10. Nel complesso, le normative regionali dipendono direttamente dalle decisioni del bacino padano con il ministero della transazione ecologica e sono vigenti da ottobre 2022. Per effetto della normativa, inoltre, le sanzioni previste dal Codice della strada sono ulteriormente aumentate: la multa può arrivare fino a 679 euro e nel peggiore dei casi (reiterazione nell’arco di due anni) è prevista anche la sospensione della patente.

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