Carige: ammessa lista Mincione per corsa al CdA

Il Tribunale di Genova ammette la lista presentata da Raffaele Mincione col 9,99% del capitale per il rinnovo del CdA. Domani la cruciale assemblea dei soci

Carige: ammessa lista Mincione per corsa al CdA

Il Tribunale di Genova ammette la lista presentata da Raffaele Mincione per il rinnovo del CdA di Carige col 9,99% del capitale.

In vista della cruciale assemblea di domani, è stato così esaminato (e in piccola parte accolto) il ricorso portato da Malacalza Investimenti del primo azionista Vittorio Malacalza, che chiedeva la non ammissione del collettivo rivale capeggiato da Raffaele Mincione per via della mancata autorizzazione da parte della Bce, necessaria all’acquisizione delle partecipazioni che danno diritto al voto.

Proprio a questo proposito qualche giorno fa Bankitalia ha chiesto ulteriore documentazione relativa al patto parasociale costituito dagli azionisti Mincione, Gabriele Volpi e Aldo Spinelli.

La partecipazione congiunta portava i 3 a possedere una quota del 15,2% del capitale di Carige, ma l’istituto ha ricordato che per esercitare i diritti di voto è necessaria l’autorizzazione della vigilanza.

Carige: assemblea di fuoco

Il Tribunale di Genova ha agito rispettando la linea indicata da Bankitalia, con il congelamento del 5,2% dei diritti di voto che non porta però alla non ammissione della lista.

Domani, 20 settembre, andrà in scena l’attesa assemblea dei soci di Banca Carige, che arriva a seguito di una telenovela durata mesi e dove di certo non sono mancati scontri e clamorosi coup de théâtre.

Solo qualche giorno fa infatti da alcune documentazioni Consob emergeva una partecipazione di Giuseppa Malacalza cresciuta a più del 27%, con il primo azionista che ha prefigurato un ulteriore aumento, sempre restando sotto la soglia del 30% per evitare l’IPO.

Al momento in corsa per il rinnovo del CdA ci sono tre collettivi, formati rispettivamente da Giuseppe Malacanza, Raffaele Mincione e Giulio Gallazzi (Assogestioni).

La lista Malacalza ha indicato come candidato alla presidenza il banchiere Pietro Modiano, attuale numero uno di Sea, alla vice presidenza l’economista Lucrezia Reichlin e nell’elenco dei candidati figure del calibro di Fabio Innocenzi, Stefano Lunardi, Salvatore Bragantini e Francesca Balzani.

Il gruppo di Raffaele Mincione detiene una posizione che si aggira intorno al 24% e vede spiccare nell’elenco dei nomi proposti l’amministratore delegato uscente Paolo Fiorentino. Infine Assogestioni, che detiene il 2,9% delle azioni (posizione che potrebbe arrivare fino al 5%) e che ha indicato il consigliere e Presidente ad interim di Carige Giulio Gallazzi, insieme a Angelo Busani e Sonia Peron.

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