Garofalo: debutto col botto a Piazza Affari. Tutti i numeri dell’operazione

Oggi è il gran giorno del debutto di Garofalo Health Care sul Mta. In scia delle indicazioni positive della vigilia, il collocamento si è chiuso con richieste pari a 3 volte il quantitativo offerto, il titolo segna una balzo a due cifre.

Garofalo: debutto col botto a Piazza Affari. Tutti i numeri dell'operazione

Garofalo Health Care (GHC) in evidenza nel giorno del debutto sul listino di Piazza Affari. Il titolo di uno dei principali operatori del settore della sanità privata accreditata in Italia, collocato a 3,34 euro, nel primo giorno di scambi segna un rialzo di oltre 11 punti percentuali a 3,722 euro (+11,44%).

Il gruppo romano della famiglia Garofalo controlla 18 cliniche tra Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Piemonte, Toscana e Veneto. Il 2017 si è chiuso con un ricavi per 136,7 milioni e un Ebitda operativo di 24,9 milioni (152,2 e 27,4 milioni a livello pro-forma) mentre nel primo semestre 2018 i due dati si sono rispettivamente attestati a 80,3 16,1 milioni.

Richieste hanno superato di tre volte l’offerta nel collocamento

L’offerta ha avuto per oggetto un massimo di 20 milioni di azioni,pari al 25% del capitale post aumento di capitale. Il flottante potrebbe aumentare di un ulteriore 10% in caso di completo esercizio dell’opzione greenshoe, prevista fino a un massimo di 2 milioni di azioni.

Nell’ambito del collocamento, che si è concluso lo scorso 6 novembre, le richieste, provenute da 69 richiedenti, si sono attestate a 60,6 milioni di azioni, pari a tre volte il totale di titoli offerti (un segnale particolarmente importante alla luce dell’attuale contesto di mercato). Il controvalore complessivo del collocamento istituzionale è risultato pari 64,5 milioni di euro.

Ceo: grandi vantaggi dall’Ipo

“Consideriamo la Borsa come il migliore trampolino di lancio per cogliere tutte le opportunità che si stanno presentando e che si presenteranno”. Così Maria Laura Garofalo, Ad di Garofalo, ha commentato l’operazione di quotazione. Alla luce di un settore “particolarmente frammentato” l’Ipo offre “un grande vantaggio rispetto agli altri non solo per il reperimento dei mezzi finanziari, ma anche in termini di visibilità”.

Per quanto riguarda il capitolo acquisizioni, l’Ad ha annunciato di aver “già avviato i primi contatti”. I target «hanno performance in linea con quelle attuali delle strutture in portafoglio».

Non è escluso un passaggio sullo Star

“Non escludiamo di passare allo Star anche con un potenziale aumento di capitale qualora si presentasse un’opportunità di acquisizione" visto che “abbiamo già tutti i requisiti”.

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