Bollo auto, si paga anche in caso di fermo amministrativo

Bollo auto dovuto anche in caso di fermo amministrativo fiscale. A stabilirlo è stata la Corte Costituzionale con l’ordinanza n. 192/2018.

Bollo auto, si paga anche in caso di fermo amministrativo

Bollo auto dovuto anche in caso di fermo amministrativo, qualora sia di natura fiscale e qualora lo richieda la Regione. È questo quanto confermato dalla Corte Costituzionale con la sentenza n. 192 del 5 novembre 2018.

Non sempre in caso di fermo amministrativo è prevista l’esenzione dal pagamento del bollo auto, perché così come sottolineato nella pronuncia della Corte, non si paga per legge soltanto in caso di “ganasce” dovute a violazioni del Codice della Strada.

In tal caso è la legge che ha istituito il bollo auto a prevedere esplicitamente l’esenzione dal pagamento del bollo in caso di fermo amministrativo. Al contrario, nel caso in cui il blocco dell’auto sia dovuto ad inadempimenti di natura fiscale, è legittima la richiesta di pagamento dell’importo da parte della Regione.

Bollo auto, si paga anche in caso di fermo amministrativo

In caso di fermo auto fiscale è legittima la richiesta di pagamento del bollo auto da parte della Regione. In tal caso, infatti, non è prevista alcuna esenzione specifica dalla legge che, al contrario, si applica nel caso di fermo amministrativo legato a violazioni previste dal Codice della Strada.

Nella pronuncia n. 192/2018, la Corte Costituzionale ha dato quindi ragione alla Regione Toscana che, nella legge n. 49 del 2003, ha stabilito che “la trascrizione presso il PRA del provvedimento di fermo derivante dalla procedura di riscossione coattiva di crediti di natura pubblicistica non esplica effetti ai fini della interruzione e sospensione dell’obbligo tributario”.

La norma citata si riferisce in maniera esplicita alle cosiddette ganasce fiscali che impediscono la circolazione del veicolo in caso di fermo dovuto ad inadempimenti di carattere tributario.

Già con una precedente sentenza la Corte di Cassazione si era espressa confermando la possibilità per la Regione di escludere in tal caso l’ipotesi di esenzione dal pagamento del bollo, disposta invece per legge soltanto nel caso di fermo giudiziale o amministrativo.

Fermo amministrativo fiscale senza esonero per il bollo auto

Il provvedimento di fermo amministrativo prevede l’esenzione dal pagamento del bollo auto. La regola è in tal caso generale ed è stabilita dall’articolo 5, comma 37, del decreto legge n. 953 del 1982.

Diverso è il caso in cui il fermo auto sia di natura fiscale, tenuto conto che è stata una norma successiva, nel 1997, ad introdurre il fermo come misura di garanzia del credito di enti pubblici, e non come sanzione conseguente a violazione di norme del codice della strada.

Quindi, come sottolineato nella pronuncia n. 192/2018 (di seguito allegata), la legge regionale non contrasta con la norma di esenzione dal tributo (nella diversa ipotesi di fermo disposto dall’autorità amministrativa o da quella giudiziaria) prevista, in via di eccezione, e rientra invece nella regola che vuole quel tributo correlato non più alla circolazione, ma alla proprietà del mezzo o ad un titolo equipollente idoneo a legittimare il possesso del veicolo.

Corte Costituzionale - pronuncia n. 192/2018
Bollo auto e ganasce fiscali: ecco il testo della pronuncia sulla legittimità del pagamento

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