Facebook: falla privacy. Maxi multa in arrivo?

Azioni Facebook sotto la lente: una maxi multa potrebbe essere in dirittura d’arrivo. Il motivo? Una falla nella sicurezza

Facebook: falla privacy. Maxi multa in arrivo?

Azioni Facebook di nuovo nel mirino degli osservatori per questioni legate alla privacy e alla sicurezza degli utenti.

Stando a quanto emerso nelle ultime ore, il social di Mark Zuckerberg potrebbe trovarsi di fronte ad una multa di circa 1,63 miliardi di dollari (il 4% del fatturato), per aver violato la nuova normativa europea sulla privacy e messo a repentaglio milioni di account.

Una storia già sentita che ha riportato a galla quanto accaduto la scorsa primavera con lo scandalo Cambridge Analytica. In questo caso, però, le azioni Facebook non hanno dato vita a nessuna flessione degna di nota poiché le reali responsabilità del social sono ancora tutte da appurare.

Azioni Facebook: un 2018 faticoso

Quello che si sta per concludere è stato un anno particolarmente impegnativo per le azioni Facebook, travolte a marzo dallo scandalo Cambridge Analytica che ha fatto scivolare le quotazioni sui minimi di luglio 2017.

Dopo la prima battuta d’arresto è arrivato il secondo grande crollo del 26 luglio scorso, sessione in cui le quotazioni hanno bruciato più del 19% in Borsa dopo la diffusione dei dati trimestrali.

In questo caso, però, le azioni Facebook sono riuscite a mantenersi ancorate sopra i $171, mentre a marzo, a causa dello scandalo sulla privacy, il titolo era scivolato prepotentemente sui $152.

Problemi di privacy

Ed è proprio sulla privacy che potrebbe giocarsi ora la nuova partita di Facebook. Stando a quanto fino ad ora emerso, e una volta accertate le reali responsabilità del social, l’autorità di tutela per la privacy della Ue potrebbe multare la società per una violazione dei dati tanto grande da aver messo a repentaglio la sicurezza di circa 50 milioni di profili.

Secondo il GDPR, le società hackerate di cui si dimostri una qualche responsabilità nel non aver preso le adeguate contromisure, rischiano multe di 20 milioni di euro o del 4% del fatturato.

Ad occuparsi della vicenda l’autorità preposta, la Data Protection Commission irlandese, che sta ovviamente operando come rappresentante dell’intera Unione europea.

“Siamo preoccupati del fatto che questa violazione riguardi molti milioni di account e che Facebook non sia in grado di chiarirne la natura e i rischi”

Sull’argomento si è espresso anche Zuckerberg, che ha confermato di prendere molto sul serio la vicenda e ha tuttavia parlato di indagini sull’accaduto ancora in fase primordiale. Una portavoce di Facebook ha inoltre aggiunto che la società risponderà ai quesiti dell’autorità e terrà i regolatori informati su ogni novità.

Ad oggi, intanto, le azioni Facebook stanno rispondendo all’ipotesi di multa con un rialzo dello 0,7% su quota $165,66.

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