Analisi materie prime: Brent, il cuneo discendente potrebbe favorire nuovi allunghi?

Con il nuovo minimo toccato nella seduta di Ferragosto, situazione tecnica in deterioramento per il petrolio. Tuttavia l’attuale figura in costruzione potrebbe favorire un nuovo rialzo dei corsi

Analisi materie prime: Brent, il cuneo discendente potrebbe favorire nuovi allunghi?

Dal top toccato nell’ultima decade di maggio il quadro tecnico del Brent, dapprima in lateralità, si è nettamente deteriorato quando, nella seduta di Ferragosto, è stato segnato un nuovo minimo in concomitanza con la rottura del supporto statico in area 71,25 dollari al barile, livello tecnico estremamente significativo creatosi con i massimi del 25 gennaio a e 26 marzo scorsi il quale ha inizialmente funzionato come resistenza e successivamente come importante supporto che ha contenuto il forte impulso ribassista il 17 luglio scorso.


Brent, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg

Il petrolio Brent già con la candela della seduta di ieri aveva recuperato parzialmente la candela di breakout del livello statico, una risalita e chiusura stabile al di sopra di tale livello farebbe pensare alla formazione di una Bear Trap da manuale supportata anche dal fatto che le quotazioni in questo momento si stanno muovendo all’interno di un wedge (cuneo) discendente, figura grafica dalle implicazioni rialziste.

Il cuneo discendente è visibile nella sua parte superiore collegando i massimi segnati il 10 luglio a quota 79,51 dollari e i recenti massimi segnati il 7 agosto a 74,90 dollari, nella sua parte inferiore, invece, collegando i minimi segnati nelle sedute del 16 giugno a 72,45 dollari, il 17 luglio a 71,35 dollari ed infine l’ultimo minimo della seduta di Ferragosto a 70,30 dollari al barile.

L’eventuale impulso rialzista che ne deriverebbe potrebbe portare le quotazioni del petrolio Brent fino ai massimi del 22 maggio 2018 a 80,49 dollari, se l’ostacolo resistenziale statico a 75,36 dollari al barile dovesse cedere.

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Strategia operativa su petrolio Brent

Alla luce dell’analisi tecnica sul Brent si vuole privilegiare un’operatività di tipo rialzista. Per implementare un’operatività di questo tipo occorre però prima una chiusura stabile al di sopra del livello statico chiave a 71,25 dollari e, a seconda del profilo dell’operatore, la rottura della trendline discendente ora transitante a 73,30 dollari o la rottura del massimo della candela del 15 agosto. L’operatore più conservatore potrebbe attendere la rottura della trendline discendente superiore, mentre l’operatore più aggressivo potrebbe invece anticipare l’entrata a mercato alla rottura del massimo della candela del 15 agosto a quota 72,44 dollari (che con la candela successiva forma un pattern inside). In entrambi i casi l’obiettivo potrebbe essere identificato a 75,40 dollari al barile prossimo livello resistenziale statico prima di arrivare in area 79,70-80,49 dollari area resistenziale dell’anno.


Elaborazione ufficio studi Money.it

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