Analisi Borsa Italiana: ecco chi sono le prede dei fondi

Dall’analisi sulle posizioni nette corte eseguita dall’Ufficio Studi di Money.it emerge una crescente esposizione short sul Belpaese, che rispecchia la sempre maggiore incertezza politica italiana

Analisi Borsa Italiana: ecco chi sono le prede dei fondi

Aumenta in maniera importante l’esposizione corta dei fondi istituzionali sulle società italiane. Le tensioni tra Roma e Bruxelles in materia finanziaria si fanno sempre più forti, tanto che durante l’ottava è arrivata la bocciatura del documento programmatico di bilancio italiano da parte della Commissione Europea (per approfondire).

Tali vicissitudini spaventano gli investitori istituzionali che reagiscono vendendo titoli delle quotate a Piazza Affari.

Il tutto si denota dall’aggiornamento dell’analisi delle posizioni nette corte (pnc) effettuato dall’Ufficio Studi di Money.it, eseguito confrontando gli ultimi dati pubblicati da Consob lo scorso 26 ottobre a quelli del 19 ottobre 2018.


Elaborazione Ufficio Studi di Money.it

Come si nota dal grafico, che mostra le variazioni dell’esposizione corta degli hedge funds sul mercato italiano, sono fortemente cresciute le scommesse ribassiste sul nostro Paese.

A tal proposito, il cambiamento più importante riguarda OVS, che già era stata messa sotto i riflettori nella scorsa analisi: i fondi hanno incrementato il numero di posizioni nette corte detenute di una unità, e la fame di short dell’1,25% sul capitale sociale.

Azimut, oltre a restare la società che più subisce la pressione degli istituzionali, è anche la vittima della seconda oscillazione negativa più importante in termine di esposizione short. Gli hedge funds aumentano infatti la loro quota di vendite dello 0,69% sul capitale sociale rispetto alla scorsa ottava, a cui si aggiunge anche una posizione netta ribassista in più.

Terna invece è il terzo titolo in termini di variazione negativa rispetto alla scorsa ottava: qui i fondi incrementano la loro esposizione di una posizione netta short e dello 0,51% sul capitale sociale.


Elaborazione Ufficio Studi di Money.it

Nella classifica aggregata invece, come anticipato prima, Azimut risulta la società che più subisce la fame di short degli operatori istituzionali. Il gruppo di consulenza e gestione patrimoniale presenta 9 posizioni nette corte in essere e il 10,56% di capitale sociale tenuto sotto la morsa dei fondi.

Al secondo posto Banco BPM, con 7 operazioni corte in essere e il 9,3% di capitale vittima degli hedge funds. Non migliora molto la situazione per BPER Banca, all’ultimo scalino del podio con il 7,04% di capitale detenuto dai fondi in ottica ribassista e 8 posizioni nette short.

Rispetto alla scorsa ottava, non sono presenti nuove società nel nostro elenco.

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