Premi di produttività e straordinari: guida adempimenti, condizioni e soggetti beneficiari

Le agevolazioni fiscali per il premio di produttività prevedono l’applicazione di un’aliquota al 10% per i dipendenti privati. Ecco le condizioni e gli adempimenti da rispettare.

Il decreto interministeriale del 25 marzo 2016 ha previsto agevolazioni fiscali per premi di produttività per datori di lavoro del settore privato.
Le agevolazioni fiscali sui premi di produttività rappresentano un’importante salvaguardia per la produttività e l’innovazione aziendale.
La detassazione del 10%, in sostituzione dell’imposta sul reddito delle persone fisiche - IRPEF - e delle addizionali regionali e comunali, si applica ai premi di risultato, ovvero le somme di ammontare variabile legate ad aumenti di produttività, redditività, qualità, efficienza e innovazione.

Per poter presentare richiesta di agevolazione fiscale è importante però rispettare alcune indicazioni.
Le agevolazioni fiscali sul premio di produttività si rivolgono ai datori di lavoro del settore privato ma la precondizione è che siano stati stipulati dei contratti aziendali o territoriali, sottoscritti dalle principali associazioni sindacali o dalle rappresentanze sindacali aziendali. I contratti collettivi aziendali o territoriali dovranno essere depositati entro 30 giorni dalla loro sottoscrizione presso la Direzione Territoriale del Lavoro, pena l’inapplicabilità della detassazione al 10%.

Analizziamo nel dettaglio quali sono le condizioni per poter richiedere le agevolazioni fiscali per i premi di produttività in aziende del settore privato.

Agevolazioni fiscali premio produttività 2016: chi può presentare domanda

Le agevolazioni fiscali per i premi di produttività si applicano ai datori di lavoro del settore privato. Imprenditori, enti pubblici economci, associazioni culturali, politiche o di volontariato, studi professionali, consorzi ed enti ecllesiastici: questi alcuni dei soggetti interessati dalla misura agevolativa.

I dipendenti del settore privato, assunti con contratto di lavoro subordinato, che desiderano ricevere la detassazione del 10% sul premio di produttività non dovranno aver superato il reddito annuale lordo di 50.000 euro, calcolato in base al reddito di lavoro dipendente dichiarato nell’anno precedente e l’ammontare complessivo dei redditi di lavoro dipendente percepito anche in costanza di più rapporti di lavoro.

Agevolazioni fiscali: il limite del premio agevolabile

L’importo massimo del premio di risultato al quale si applica l’agevolazione fiscale è di 2.000 euro lordi; si ricorda che per il 2014 il limite massimo di premio detassabile era di 1.000 euro. Il limite sale a 2.500 euro nel caso in cui il premio di produttività venga attribuito al lavoratore coinvolto attivamente nell’organizzazione di lavoro: interventi diretti, opinioni considerate dello stesso livello ed importanza di quelle del responsabile aziendale, questi alcuni dei criteri per determinare il rapporto paritetico tra lavoratore e datore di lavoro.

Sono esclusi dalle agevolazioni i premi di risultato erogati da contratti collettivi nazionali di lavoro o tra accordi individuali tra datore di lavoro e dipendente: tra questi, i redditi derivati da prestazioni straordinarie di lavoro e aumenti di retribuzione corrisposti per riorganizzazioni lavorative.

Agevolazioni fiscali premio di produttività: come presentare e compilare il modello

Il datore di lavoro deve presentare il modello per l’agevolazione fiscale del premio di produttività esclusivamente per via telematica. Allo stesso, si ricorda, è importante allegare il contratto aziendale in .pdf, depositato tassativamente 30 giorni antecedenti la richiesta. Gli ispettori del lavoro procederanno con la verifica del rispetto dei tempi stabiliti.
Il modello deve essere compilato con i dati relativi al datore di lavoro e quelli dei lavoratori beneficiari del premio di produttività a fiscalità agevolata, compreso l’obiettivo raggiunto - produttività, redditività, qualità, efficienza e innovazione.

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