Affitti brevi, proroga al 20 agosto per la comunicazione dei dati

Proroga della scadenza al 20 agosto 2018 per la comunicazione delle locazioni brevi: la trasmissione dei dati da parte degli intermediari è stata rinviata dall’Agenzia delle Entrate con provvedimento del 20 giugno.

Affitti brevi, proroga al 20 agosto per la comunicazione dei dati

Affitti brevi: con provvedimento del 20 giugno l’Agenzia delle Entrate ha disposto la proroga della scadenza per la comunicazione dei dati dei contratti.

Gli intermediari immobiliari avranno a disposizione più tempo per la comunicazione dei dati dei contratti di locazione e la scadenza ordinaria era fissata al 30 giugno.

L’obbligo di trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate dei dati delle locazioni brevi è stato introdotto con il DL 50/2017, accanto a quella che è stata definita come la “tassa Airbnb”.

Le regole e modalità tecniche di comunicazione dei dati sono state diffuse soltanto nella serata del 12 giugno 2018, a poco più di due settimane dal termine per l’invio dei dati, motivo per il quale molti intermediari immobiliari hanno fortemente richiesto una proroga al MEF e all’Agenzia delle Entrate.

La scadenza è stata quindi rinviata in via ufficiale e i dati dei contratti di locazione brevi stipulati a partire dal 1° giugno 2017 dovranno essere trasmessi entro il termine ultimo del 20 agosto 2018. Di seguito le istruzioni e specifiche tecniche fornite dall’Agenzia delle Entrate.

Affitti brevi, proroga al 20 agosto 2018 per la comunicazione dei dati

L’obbligo di comunicazione dei dati relativi ai contratti di locazione breve riguarda gli intermediari immobiliari, compresi i gestori di portali online (come Airbnb ad esempio).

Per effetto della proroga della scadenza, resa ufficiale a seguito della pubblicazione del provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 20 giugno, l’invio dei dati dei contratti di affitto stipulati per il tramite di intermediari potrà essere effettuato fino al 20 agosto.

Una proroga ampia, motivata dalla sospensione feriale dei termini che proroga tutte le scadenze previste a partire dal 1° agosto.

Si ricorda che la comunicazione all’Agenzia delle Entrate da parte degli intermediari dovrà essere effettuata soltanto per i contratti stipulati dal 1° giugno 2017.

Al contrario, sono esonerati dall’invio gli intermediari che, oltre ad esser stati coinvolti nella stipula del contratto, hanno preso parte anche nella fase del pagamento (in tal caso è obbligatoria l’applicazione di una ritenuta a titolo di imposta pari al 21%)

Comunicazione locazioni brevi: i dati da trasmettere

I soggetti che intervengono nella conclusione dei contratti di locazione breve devono trasmettere all’Agenzia delle Entrate i seguenti dati:

  • nome, cognome e codice fiscale del locatore
  • durata del contratto
  • indirizzo dell’immobile
  • importo del corrispettivo lordo.

L’invio dovrà essere effettuato sulla base delle specifiche tecniche pubblicate il 12 giugno 2018 e di seguito allegate:

Locazioni brevi - specifiche tecniche comunicazione dati
Scarica le specifiche tecniche per la comunicazione dei dati all’Agenzia delle Entrate pubblicate il 12 giugno 2018

Ricordando ancora una volta che la scadenza del 30 giugno 2018 è stata prorogata al 20 agosto e si sottolinea che per i contratti relativi allo stesso immobile e stipulati dallo stesso locatore, la comunicazione dei dati può essere effettuata anche in forma aggregata.

Intermediari obbligati e casi di esonero

Non tutti gli intermediari immobiliari sono tenuti alla trasmissione dei dati, ma solo quelli che danno un supporto professionale o tecnico informatico nella fase del perfezionamento dell’accordo.

Per esempio, l’intermediario deve comunicare i dati del contratto se il conduttore ha accettato la proposta di locazione tramite l’intermediario stesso o aderendo all’offerta di locazione tramite una piattaforma on line.

Al contrario, se il locatore si avvale dell’intermediario solo per proporre l’immobile in locazione ma il conduttore comunica direttamente al locatore l’accettazione della proposta, l’intermediario è esonerato dall’obbligo di comunicazione dei dati del contratto.

Sanzioni

In caso di omessa, incompleta o infedele comunicazione dei dati relativi ai contratti è prevista la sanzione indicata nell’articolo 11, comma 1, del decreto legislativo n. 471/1997, di importo che va da 250 a 2.000 euro.

Tale sanzione è ridotta alla metà se la trasmissione avviene entro i 15 giorni
successivi alla scadenza, o quando, nello stesso termine, si effettua la trasmissione corretta dei dati.

Non è sanzionabile, invece, l’errata o incompleta comunicazione dei dati se causata dal comportamento del locatore.

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