Wall Street realizza nuovi record. Clima di distensione per la crisi in Ucraina

Nicola D’Antuono

5 Marzo 2014 - 07:13

Nuovi record storici per Wall Street, che sembra non preoccuparsi più di tanto degli sviluppi della crisi geopolitica in Ucraina. Molto bene anche le borse europee

Wall Street realizza nuovi record. Clima di distensione per la crisi in Ucraina

Dopo una giornata particolarmente negativa nella seduta di lunedì, quando era circolata la voce (poi smentita) di un ultimatum della Russia all’Ucraina, a Wall Street gli indici azionari americani sono tornati a correre con grande forza senza preoccuparsi più di tanto degli sviluppi della situazione in Crimea. Putin ha ordinato la fine delle esercitazioni militari al confine con l’Ucraina e richiamato le proprie truppe. Per ora viene scongiurato un attacco, ma la situazione geopolitica resta delicata.

Il clima di maggiore distensione nei rapporti tra la Russia e gli Stati Uniti, che comunque hanno condannato duramente le mosse di Mosca, ha favorito la ripresa degli acquisti di asset rischiosi. A Wall Street l’indice azionario S&P500 ha toccato nuovi massimi storici a 1.876,23 punti. Lasessione di ieri si è chiusa con un progresso dell’1,53% a 1.873,91 punti. Bene anche l’indice Dow Jones, che è salito dell’1,41% a 16.395,88 punti.

In forte rialzo troviamo anche le borse europee, che avevano accusato i cali più pesanti la seduta precedente (nell’ordine dei tre punti percentuali). A Francoforte l’indice Dax30 ha chiuso con un rialzo del 2,46% a 9.589,15 punti. Maxi-rimbalzo per Piazza Affari, dove l’indice milanese FTSE MIB ha registrato un incremento del 3,62% a 20.475 punti, trainato dal settore bancario. Bene anche lo spread Btp-Bund, sceso addirittura in area 180 punti.

La minore avversione per il rischio ha fatto scattare forti prese di beneficio sugli asset-rifugio. L’oro ha perso più dell’1%, tornando in area 1.330$ l’oncia. Molto pesante la perdita per il petrolio Brent, che è sceso dell’1,74% a 109,27$ al barile. Sul mercato delle valute sono avvenute forti vendite sul franco svizzero: il cross euro/franco ha sfiorato quota 1,22, ma il giorno prima era sceso in area 1,21. Ora c’è grande attesa per il meeting della BCE di domani e per i non-farm payrolls di venerdì.

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