Ultime notizie pensioni: i prossimi incontri tra sindacati e Governo

Ultime notizie pensioni: attesa a fine mese la ripresa degli incontri tra sindacati e Governo. Ecco gli argomenti sul tavolo del confronto.

Ultime notizie pensioni: i prossimi incontri tra sindacati e Governo

Nessuna novità in vista tra le ultime notizie sulle pensioni.

Complice il clima di vacanza e la chiusura del Parlamento per le ferie estive, è tutto fermo per quanto riguarda le novità che interessano il settore previdenziali.

I lavoratori che ancora aspettano risposte sui temi caldi lasciati aperti dall’ultima riforma delle pensioni, sono in attesa della ripresa degli incontri tra sindacati e Governo che avverrà a fine mese.

Si prospetta un settembre rovente sul fronte previdenziale: sono molti infatti gli argomenti che dovranno essere affrontati dall’esecutivo, in vista della discussione sulla prossima Legge di Stabilità che potrebbe contenere novità per quanto riguarda le pensioni.

Dai lavoratori precoci agli esodati, per arrivare alle lavoratrici donne sono diversi i lavoratori che attendono notizie, con i sindacati in prima linea che sperano di poter dare il via il primo possibile alla fase due della riforma delle pensioni, rimandata troppe vole a causa dei rallentamenti sui decreti attuativi delle misure di pensione anticipata.

Ultime notizie pensioni: Opzione donna, precoci ed esodati, a fine agosto la ripresa degli incontri

Nell’ultimo incontro tra sindacati e Governo prima della pausa estiva era stato fissato il calendario degli incontri alla ripresa dei lavori: le parti si ritroveranno per fare il punto della situazione il 30 agosto, con una serie di incontri fissati anche nei giorni successivi.

Gli argomenti da trattare sono molti, con i sindacati sul piede di guerra che cercheranno di portare all’attenzione dell’esecutivo molte situazioni di difficoltà che non sono state sanate dalla recente riforma delle pensioni.

Stiamo parlando ad esempio degli esodati rimasti esclusi dall’ottava salvaguardia, che a tutt’oggi ancora non hanno potuto beneficiare delle tutele predisposte dal Governo. L’esecutivo più di una volta ha dichiarato che l’ottava salvaguardia sarebbe stato l’ultimo intervento in materia, quello risolutivo. I calcoli tuttavia non sono stati corretti, in quanto sono diversi gli esodati che ancora si trovano nella situazione di limbo creata dalla Legge Fornero.

Altro tema caldo sul tavolo del confronto è quello delle pensioni delle donne: a causa del mancato inserimento della proroga di Opzione donna nella scorsa Legge di Stabilità, sono molte le lavoratrici donne che si stanno mobilitando per chiedere la prosecuzione del regime sperimentale che consente alle donne di andare in pensione anticipata. In particolare ad essere contestato è il mancato riutilizzo delle risorse risparmiate dai precedenti stanziamenti per garantire la proroga di Opzione donna, unica misura destinata esclusivamente alla pensione anticipata delle donne.

Sempre sul fronte delle pensioni delle donne sono diverse le misure allo studio del Governo, che sembrerebbe preferire l’introduzione di una specie di Ape sociale al femminile, una misura che garantirebbe un anticipo sulla pensione a tutte le donne che sono state impegnate in lavori di cura ed assistenza. Misure che rimangono per ora nell’ambito delle ipotesi, e che dovrebbero essere definite con la ripresa del confronto tra le parti.

Infine i sindacati chiederanno al Governo di rivedere i requisiti di accesso all’Ape sociale e alla Quota 41 dei lavoratori precoci: in particolare, a fronte dell’alto numero di domande, le parti sociali auspicherebbero da parte del Governo un maggiore investimento di risorse, che garantisca la possibilità per tutti coloro che hanno fatto domanda di andare in pensione anticipata.

Ultime notizie pensioni: difficile stanziamento di nuove risorse

Sembra difficile, tuttavia, che il Governo possa stanziare nuove risorse da destinare al capitolo pensioni.

A stroncare ogni possibilità in tal senso è stato il viceministro dell’Economia Enrico Morando che ha anticipato che i prossimi investimenti riguarderanno altri settori, come quello dell’occupazione giovanile.

Per quanto riguarda Ape sociale e Quota 41, inoltre, potrebbero non essere necessari nuovi stanziamenti: il numero di domande presentate entro il 15 luglio ha sicuramente superato quelle che erano le aspettative, ma potrebbero non essere accolte tutte.

Non resta che aspettare la ripresa degli incontri, per sapere quali saranno i prossimi passi da parte del Governo.

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