Titoli di Stato: famiglie stanno tornando a comprare Btp

La crescita dei rendimenti sta facendo tornare gli investitori retail sui titoli di stato italiani. A dirlo è Iacovoni, n.1 del Tesoro per la gestione del debito pubblico.

Titoli di Stato: famiglie stanno tornando a comprare Btp

Stiamo riscontrando un ritorno di interesse del pubblico retail per il mercato dei Btp. Lo ha annunciato Davide Iacovoni, direttore del Ministero dell’economia per la gestione del debito pubblico.

«Sul lungo periodo, abbiamo visto una riduzione importante della presenza diretta del risparmiatore retail sul debito pubblico, sullo stock dei titoli di stato”, ha detto il funzionario nel corso di un’intervista radiofonica. “Nel 2017 siamo scesi al minimo storico, intorno al 4,8/4,9%”.

Risparmiatori attratti dalla crescita dei rendimenti

Con i tassi attuali, “i risparmiatori retail hanno ricominciato a rientrare sui titoli del debito pubblico in modo diretto». Tra chi acquista, “c’è una buona base di fidelizzazione, per cui abbiamo seguito il tracciato dei titoli che sono nati e abbiamo visto che tra un 20 e un 25% della quota sottoscritta dal retail è rimasta fino alla scadenza”.

Remunerazione Btp Italia sarà più interessante

A proposito della nuova emissione del Btp Italia, il titolo di Stato indicizzato al tasso di inflazione nazionale pensato per il risparmiatore individuale, Iacovoni ha sottolineato il ritorno alla scadenza originale, 4 anni. «Siamo tornati alla scadenza 4 anni perché in passato l’aumento della scadenza fu dovuta all’aumento dei tassi di interesse sul mercato”.

Ora il contesto è cambiato “e ci consente di tornare sulla scadenza originale, la stessa dell’esordio del programma nel 2012: una scadenza assolutamente consona per il tipo di investitore che vogliamo soddisfare, quello individuale, al dettaglio”. La remunerazione sarà sicuramente “più interessante delle emissioni precedenti».

Secondo fonti di mercato, l’attuale “fair value” della cedola minima garantita del nuovo Btp novembre 2022, in offerta tra il 19 e il 22 novembre, si attesterebbe tra l’1,15 e l’1,25%. Il dato sarà comunicato venerdì 16 novembre.

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