Simona Ventura non paga le tasse? Processo per evasione fiscale

Simona Ventura a processo con l’accusa di dichiarazione infedele dei redditi, per danni al Fisco di alcune centinaia di migliaia di euro.

Simona Ventura non paga le tasse? Processo per evasione fiscale

Simona Ventura chiamata in causa dal Fisco per evasione, è questa la notizia trapelata oggi, prima giornata dell’udienza del processo. La causa sarebbe dovuta a dichiarazioni infedeli dei redditi, avvenute tra il 2012 e il 2015, per alcune centinaia di migliaia di euro.

Le cifre non dichiarate riguarderebbero contratti in relazione allo sfruttamento dei diritti di immagine e potrebbero essere quelli derivati dalla pubblicità di Pittarosso, di cui Simona Ventura era testimonial nel 2012 e con cui la nota conduttrice avrebbe dovuto avere proprio un contratto di sfruttamento dei diritti d’immagine.

Simona Ventura, processo per dichiarazione infedele dei redditi

Non è il primo capitolo della saga Simona Ventura e le tasse: la showgirl è stata già richiamata dal Fisco nel 2008. In quell’anno, la Guardia di Finanza avrebbe scoperto la conduttrice detrarre indebitamente spese dalla propria dichiarazione come il costo di piscina, elicottero, cure termali, leasing, bicchieri, tappeti Walt Disney, mobili per la cucina ed altro, per un valore totale di 1 milione e 200 mila euro.

Stavolta invece la Ventura è accusata di dichiarazione infedele dei redditi, ovvero indicazione di un reddito non veritiero nella dichiarazione dei redditi.

Simona Ventura a processo, “Non è evasione”

La dichiarazione infedele dei redditi, eccetto alcuni casi, è punibile con la reclusione da uno a tre anni. Fanno eccezione i casi di evasione con fatture per operazioni inesistenti (punite dai 6 mesi ai 6 anni) e tramite documenti falsati (da un anno e sei mesi ai 6 anni).

Tuttavia le pene sono attenuate qualora il problema riscontrato non sia di omissione o falsificazione, bensì dovuto a una non corretta classificazione all’interno della dichiarazione.

Alla dimostrazione di ciò puntano gli avvocati di Simona Ventura, che si appellano all’articolo 1 bis della legge sui reati tributari (D.lgs. 10 marzo 2000, n. 74), affermando: “Non si tratta in alcun modo di evasione, ma di una scelta fiscale operata dai professionisti che l’Agenzia delle Entrate non ha ritenuto efficace”. Staremo a vedere come si evolverà la situazione. Intanto continua a leggere per scoprire Quanto guadagna Simona Ventura: stipendio, patrimonio, incassi.

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