Riforma pensioni, spunta l’ipotesi della Quota 100 modulabile

È ancora incerto il clima attorno alla riforma delle pensioni: spunta l’ipotesi della Quota 100 modulabile. Ecco di cosa si tratta.

Riforma pensioni, spunta l'ipotesi della Quota 100 modulabile

Settembre si avvicina e, tra le altre cose, il Governo sarà chiamato a fare chiarezza sulla riforma delle pensioni che intende attuare in vista dell’approvazione della Legge di Bilancio.

Tra i punti del contratto di Governo proposto dal M5S e dalla Lega, infatti, uno dei più attesi è quello che riguarda la riforma previdenziale: le due forze di Governo, d’altronde, hanno più volte ribadito la loro intenzione di predisporre le misure necessarie per garantire il superamento della Legge Fornero.

Ad oggi, tuttavia, nonostante a breve inizi la discussione sulla prossima manovra finanziaria, non si conosce ancora con precisione la strategia che intende attuare l’esecutivo per mantenere le proprie promesse.

Quota 100, quota 41 e Opzione donna

Le ipotesi ventilate nelle ultime settimane sono diverse.

La più plausibile, non ancora sfumata del tutto, resta quella della Quota 100. Il Governo starebbe infatti pensando di aggirare i forti limiti introdotti con la Legge Fornero nel 2011 consentendo a chi, sommando età anagrafica e età contributiva, raggiunge Quota 100 di andare in pensione anticipata. Il limite imposto alla Quota 100 ipotizzata dal Governo Conte è che si parta da un minimo di 64 anni di età, requisito questo che non piace ai lavoratori precoci che, dal canto loro, avendo iniziato a lavorare in giovane età, hanno sì tanti anni di contributi accumulati ma un’età anagrafica bassa.

Ecco perché un’altra misura sulla quale il Governo stava cercando di concentrare le sue energie è la Quota 41, richiesta a gran voce proprio dai precoci, che consentirebbe a chiunque di andare in pensione al raggiungimento dei 41 anni di contributi versati, indipendentemente dall’età anagrafica. Tuttavia, nonostante l’apertura iniziale da parte di Lega e M5S, la strada della Quota 41 sembra attualmente difficilmente percorribile a causa del problema delle coperture finanziarie.

Resta infine il nodo legato ad Opzione donna, la misura attesa dalle lavoratrici donne la cui proroga consentirebbe alle stesse di andare in pensione con 57/58 anni di età e 35 di contributi accettando una penalizzazione sull’assegno pensionistico. Il Governo deciderà di mantenere le promesse fatte in campagna elettorale?

Nuova ipotesi, spunta Quota 100 modulabile

Di quello che sarà la riforma delle pensioni del nuovo Governo non vi è ancora alcuna certezza, tanto che anche la Quota 100 sembra meno sicura.

Al suo posto sarebbe spuntata l’ipotesi di una Quota 100 modulabile che comporterebbe il fatto che l’età anagrafica richiesta per ricorrere alla stessa per andare in pensione vari a seconda del settore di appartenenza dei lavoratori.

In sostanza la Quota 100 modulabile servirebbe a garantire la possibilità di andare in pensione anticipata ad alcune categorie di lavoratori qualora non fosse possibile estendere la misura a tutti.

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