Riforma pensioni: Quota 100, Ape sociale e Opzione donna, si va verso decreto legge

Stefania Manservigi

18 Novembre 2018 - 13:30

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La riforma delle pensioni sembra ormai sempre più vicina, e potrebbe essere attuata anche con un decreto legge. Ecco le novità su Quota 100, Ape sociale e Opzione donna.

Riforma pensioni: Quota 100, Ape sociale e Opzione donna, si va verso decreto legge

Sulla fattibilità della riforma delle pensioni promessa dal Governo ci sono ormai pochi dubbi, con l’esecutivo che ha ribadito ancora una volta come le novità in materia previdenziale siano destinate a trovare spazio all’interno della Manovra finanziaria, dando anche ulteriori precisazioni proprio sulle nuove forme di flessibilità che saranno in vigore a partire dal prossimo anno.

In particolare il Sottosegretario Claudio Durigon avrebbe confermato i provvedimenti, spiegando come si potrebbe procedere anche attraverso la strada del decreto legge.

L’alternativa, altrimenti, potrebbe essere quella di un emendamento alla Legge di Bilancio.

La cosa sicura è che dal prossimo anno dovrebbero prendere il via nuove forme di pensione anticipata, quali la Quota 100, e dovrebbero essere confermate altre misure già esistenti come l’Ape sociale e Opzione donna.

Ecco tutte le ultime novità a riguardo.

Quota 100, uscita anticipata tramite finestre

La Quota 100 è stata il fiore all’occhiello della proposta in tema previdenziale del nuovo Governo gialloverde, e non sembra essere messa in discussione.

Tuttavia nelle ultime settimane sono stati definiti ulteriori dettagli che fanno prendere ulteriore forma alla misura.

Come risaputo, infatti, sarà introdotto un vincolo anagrafico di 62 anni di età e uno contributivo di 38 anni per poter usufruire della misura di pensione anticipata.

Oltre a questo il Governo ha deciso di reintrodurre il sistema delle finestre, introducendole a scadenze trimestrali (saranno quindi quattro nel corso dell’anno).

Ciò significa che, per poter uscire con Quota 100, non basterà aver maturato il requisito anagrafico e contributivo richiesto ma occorrerà attendere la prima finestra utile disponibile. In ogni caso l’attesa non sarà più lunga di tre mesi, tranne nel caso dei dipendenti pubblici per cui le finestre potrebbero avere inizialmente una scadenza semestrale.

Ape sociale e Opzione donna

Oltre alla novità della Quota 100, il Governo ha deciso di confermare altre due misure di pensione anticipata già esistenti che, almeno per il prossimo anno, potranno consentire l’uscita anticipata a tutti coloro che rientrano nel novero dei beneficiari.

Stiamo parlando dell’Ape sociale, misura introdotta dal precedente Governo per cui si paventava una possibile cancellazione, e dell’Opzione donna, la misura destinata alle lavoratrici donne che risulta attualmente conclusa al 31 dicembre 2015 e che, con la nuova Manovra finanziaria, sarebbe prorogata almeno per il 2019.

Nessuna novità su questo fronte per il momento, nonostante i lavoratori chiedessero una ridefinizione in senso strutturale delle due misure: il Governo non chiude comunque a questa possibilità ma, per il momento, ha deciso di rimandarla.

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