Renzi, la Svolta Buona: «Le coperture ci sono senza aumentare le tasse». Ecco dove

Nella conferenza stampa di ieri pomeriggio Matteo Renzi ha illustrato i provvedimenti messi a punto dal governo per rilanciare l’economia del paese, abbassare la pressione fiscale e far ripartire la domanda interna.

Nei giorni scorsi, quando si è iniziato a parlare dei probabili provvedimenti pensati dal governo Renzi, osservatori e cittadini si sono fatti tutti la stessa domanda: «Dove prenderanno i soldi?». Domanda lecita, dal momento che governi precedenti hanno avuto le mani legate proprio dalla mancanza di coperture finanziarie per attuare provvedimenti a favore di imprese e famiglie.

Ma nella conferenza stampa di ieri Renzi ha spiegato che «la copertura è stata trovata dal governo sulla base del risparmio di spesa, sulla base dei numeri macroeconomici, senza l’aumento di tassazione».

La Svolta Buona
Ieri è stato il mercoledì da leoni di Matteo Renzi, giorno in cui ha presentato i provvedimenti che, a suo dire, rappresentano la «svolta buona» del paese.

E’ stato il giorno in cui, parola di Renzi, «per la prima volta sarà messa nelle tasche degli italiani una significativa quantità di denaro». Nel menù dell’esecutivo molti ingredienti: il taglio del cuneo fiscale che, grazie ad una sforbiciata dell’Irpef, dovrebbe dare ai lavoratori dipendenti che guadagnano meno di 1.500 euro mensili, 1.000 euro in più all’anno. Poi la riforma del mercato del lavoro con incentivi a favore delle imprese che assumono, tutto spiegato e contenuto nel jobs act. Ma anche piano casa, interventi per l’edilizia scolastica, restituzione alle aziende dei debiti della Pubblica amministrazione, interventi per prevenire il dissesto idrogeologico.

Tutti questi provvedimenti, assicura Renzi, non comporteranno un aumento della tassazione: «non prendo i soldi da una parte, aumentando la tassazione e li metto da un’altra. La fonte di finanziamento che prevediamo è una fonte che vede lo stato stringere un po’ la cinghia e non tassare da un’altra parte».

Vediamo le fonti dalle quali il governo prenderà i soldi per la copertura finanziaria dei suoi provvedimenti. Renzi, nel presentare la copertura finanziaria ha parlato di «realtà irreversibili, non vi metto tra le fonti di risorse i capitali dalla Svizzera che sostanzialmente è una tantum, vi metto solo le cose certe».

Revisione spesa
«La spendig review secondo i dati presentati oggi da Cottarelli, prevede un risparmio nel 2016 di 35 miliardi, nel 2015 di 19 miliardi, nel 2014 di 7 miliardi. Oggi lui molto prudenzialmente, giustamente, ha parlato al Senato soltanto di 3 miliardi di euro».

Il risparmio di spesa verrà da tagli di diversa tipologia e in diversi settori. Ecco alcuni esempi fatti da Renzi nel corso della conferenza stampa: «iniziative su beni e servizi per un risparmio di 800 milioni di euro, pubblicazione telematica degli applati per 200 milioni di euro, tagli a consulenze e auto blu per 100 milioni di euro, abbassamento stipendi manager e alto ancora...»

Per un totale massimo nel primo anno, il 2014, di 7 miliardi di euro.

Margini 3%
Attualmente il nostro rapporto deficit-Pil è ferma a 2,6%, uno 0,4% in meno rispetto al tetto massimo fissato dall’Ue. Ed è proprio da questo scarto di 4 centesimi percentuali che arriverebbero altre risorse per la copertura finanziaria.

"Ogni 0,1%, spiega Renzi, vale 1,6 miliardi di euro. Mantenendo il limite del 3%, che Renzi assicura di non voler sforare, l’esecutivo ha un margine di 6,4 miliardi di euro.

Sblocco debiti Pa
Altro «potenziale risparmio significativo e corposo» deriva dallo sblocco del pagamento dei debiti della pubblica amministrazione. Il pagamento entro il mese di luglio, di 68 miliardi di debiti della pubblica amministrazioni, ha come conseguenza un maggior gettito Iva.

Questo maggior gettito è calcolato nell’ordine di qualche miliardo di euro.

Debito
Grazie all’abbassamento dello spread, si abbassano anche gli interessi sul ripagamento del nostro debito pubblico. «Noi - dice Renzi - abbiamo un debito calcolato su uno spread a 250 punti base, se lo calcolassimo a 200 punti il margine sarebbe di 2 miliardi e 200 milioni».

Queste le principali fonti di risorse per le coperture finanziarie. Renzi parla delle polemiche sulle coperture che hanno caratterizzato la vigilia del Consiglio dei Ministri di ieri, definendole «incredibili».

«Tutto questo per dirvi che, a livello di coperture, siamo ben oltre i 10 miliardi. Abbiamo dei margini che sono sopra i 10 miliardi di euro che utilizzeremo nel 2014». Le risorse per mettere nei soldi nelle tasche degli italiani ci sono".

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