Piazza Affari: chiusura da brividi in vista delle elezioni, FTSE Mib appeso a un filo

Chiusura da brividi del mercato italiano in vista delle elezioni politiche di domenica 4 marzo. Ecco i livelli di apertura dell’indice FTSE Mib da monitorare lunedì 5

Piazza Affari: chiusura da brividi in vista delle elezioni, FTSE Mib appeso a un filo

Alle 17:35 si è conclusa l’ultima seduta della settimana di Piazza Affari prima delle elezioni politiche che si svolgeranno domenica 4 marzo. L’indice FTSE Mib ha generato un pericoloso segnale tecnico andando a chiudere a 21.912,143 punti, sotto la soglia psicologica dei 22.000 punti. Quella odierna è stata la peggior chiusura registrata dal 3 gennaio scorso per il mercato tricolore.

Ecco gli scenari operativi che potrebbero presentarsi all’indomani delle elezioni

A poche ore dalle elezioni politiche italiane il FTSE Mib ha chiuso in ribasso del 2,39%, prestazione allineata con quanto emerso nel contesto dei listini azionari del Vecchio Continente. Con la performance odierna il principale indice azionario tricolore ha riportato in sostanziale parità il bilancio borsistico da inizio anno: rispetto alla chiusura del 29 dicembre 2017, ora il FTSE Mib fa segnare una progressione dello 0,27%.

Dal punto di vista tecnico il close della candela odierna è molto importante, non solo perché è stato rotto il supporto statico e psicologico a 22.000 punti, ma soprattutto perché ha messo in discussione la tenuta del supporto dinamico di lungo periodo fornito dalla trendline rialzista disegnata sul daily chart unendo i minimi del 30 giugno 2017 e 3 gennaio scorso. Questo movimento ha inoltre corroborato il breakout della media mobile a 200 periodi, avvenuta sempre oggi.

Lunedì 5 marzo: i livelli chiave da seguire per il post elezioni

Nella seduta di lunedì 5 marzo sarà interessante monitorare i livelli di apertura del mercato italiano, per osservare se l’indice FTSE Mib andrà a confermare oppure no il breakout compiuto quest’oggi.

A tal proposito, un’apertura al di sotto dei minimi della candela odierna a 21.912 punti lascerebbe spazio aperto ad ulteriori flessioni direzionali verso i primi supporti statici di medio termine individuabili in area 21.600 punti. Il livello indicato è stato lasciato in eredità dai minimi intraday del 6 settembre 2017 e 2 gennaio 2018. La mancata tenuta del supporto statico indicato porterebbe ad amplificare le perdite dell’indice, con le quotazioni che a quel punto potrebbero mettere nel mirino gli strategici supporti statici posti in area 20.500 punti, valore scambiato l’ultima volta nel giugno del 2017.

Un recupero della struttura tecnica dell’indice FTSE Mib si avrebbero solo qualora il mercato dovesse aprire sopra i 22.050 punti, elemento che potrebbe portare alla chiusura di alcune posizioni ribassiste aperte dagli operatori negli ultimi giorni e favorire un ritorno delle quotazioni in area 22.270 punti.

Il vero livello spartiacque tra un’impostazione positiva e negativa dell’indice, in un’ottica rialzista, è rappresentato tuttavia dalla soglia dei 22.860 punti. Il livello menzionato rappresenta una resistenza statica che ha arginato le spinte rialziste dell’indice in occasione del rimbalzo maturato dai corsi a cavallo tra il 14 e il 19 febbraio scorso. In questa direzione, aperture oltre i 22.270 punti aprirebbero la strada a un rapido recupero dei 22.800-22.850 punti.

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