Piano Casa: tutte le novità dal bonus mobili allo sconto Irpef

Passa al Senato il disegno di Legge sull’emergenza abitativa: cambiano le regole per gli inquilini a basso reddito e per le detrazioni

Approvato ieri al Senato con 133 voti favorevoli e 99 contrari, il disegno di legge n. 1413 che ha il compito di convertire in legge il Decreto 47/2014 meglio conosciuto come il provvedimento sull’emergenza abitativa o Piano Casa. Ora la norma passa alla Camera per l’approvazione finale che dovrà tenersi entro il 27 Maggio, pena la decadenza del Decreto stesso. Anche se, nonostante il breve lasso di tempo rimasto, potrebbero esserci ulteriori modifiche a Montecitorio, analizziamo le misure più importanti del provvedimento.

Bonus Mobili
Viene posto un tetto massimo di 10.000 euro alle spese che possono essere detratte dalla dichiarazione dei redditi, per l’acquisto di mobili nuovi, in occasione della ristrutturazione del proprio immobile. Cade il legame che vincolava bonus all’importo dei lavori effettuati nella propria abitazione, quindi, indipendentemente dall’ammontare delle spese di ristrutturazione, per tutto il 2014, sarà possibile acquistare mobili per un importo massimo di 10.000 euro.

Sconto Irpef
Agli inquilini titolari di un contratto di locazione per alloggi sociali e case popolari, utilizzati come abitazione principale, viene concessa una maggiorazione dello sconto IRPEF: è possibile, quindi ottenere una detrazione di 900 euro, per i soggetti con un reddito che non superi i 15.493 euro, mentre la detrazione scende a 450 euro per i contribuenti con un reddito annuo entro i 30.987 euro. Nel caso in cui un inquilino a basso reddito sia titolare di un contratto (d’affitto) per un immobile privato non sono previste detrazioni.

Fondi per case in locazione
Dal momento che tra gli obiettivi del Decreto sul Piano Casa, c’è anche l’immediato sostegno economico alle persone che non riescono più a pagare un affitto, la norma assegna per il 2014 e il 2015, 100 milioni di euro per ciascun anno, al Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione. Viene aumentata anche la dotazione per il Fondo per gli inquilini morosi incolpevoli.

Cedolare Secca
Per tutti i contratti di affitto a canone concordato, ovvero per quei contratti che richiedono somme stabilite concordemente dalle associazioni locali di proprietari di immobili e inquilini, per i prossimi 4 anni (dal 2014 al 2017), il Piano Casa prevede una riduzione della cedolare secca (la tassa che si va a pagare sul reddito percepito dall’affitto) al 10%. Questa particolare riduzione sarà applicabile nei Comuni considerati ad alta densità abitativa, come già avveniva prima e viene anche estesa ai Comuni colpiti da calamità naturali. I successivi decreti attuativi ministeriali forniranno l’elenco completo dei Comuni.

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