Pensione 2014 per avvocati: Ecco le istruzioni della Cassa forense

Le casse di previdenza italiane sono enti autonomi di determinate categorie di liberi professionisti di cui gestiscono i regimi pensionistici. La Cassa nazionale di previdenza e assistenza forense è l’ente al quale devono essere obbligatoriamente assicurati tutti gli avvocati che esercitano la professione, conta 163.000 iscritti, di cui 13.000 pensionati.

Alla luce del Salva Italia, gli enti hanno dovuto adottare misure volte a garantire l’equilibrio tra entrate contributive e spese per prestazioni pensionistiche, secondo bilanci tecnici riferiti a un arco di 50 anni.

A favore degli avvocati, la cassa nazionale di previdenza e assistenza forense eroga delle prestazioni previdenziali tra cui la pensione di anzianità e quella di vecchiaia. Di seguito una breve guida con requisiti, termini di erogazione e condizioni per la concessione.

Requisiti per la pensione di anzianità

Possono chiedere la concessione della pensione di anzianità gli iscritti alla cassa forense con i seguenti requisiti:

  • dal 1 gennaio 2014 al 31 dicembre 2015: 59 anni di età con almeno 37 anni di effettiva iscrizione e contribuzione ;
  • dal 1 gennaio 2016 al 31 dicembre 2017: 60 anni di età con almeno 38 anni di effettiva iscrizione e contribuzione ;
  • dal 1 gennaio 2018 al 31 dicembre 2019: 61 anni di età con almeno 39 anni di effettiva iscrizione e contribuzione ;
  • dal 1 gennaio 2020: 62 anni di età con almeno 40 anni di effettiva iscrizione e contribuzione.

Condizioni per la pensione

La cassa forense ha stabilito delle condizioni per l’accesso alla pensione di anzianità.
Di seguito le condizioni richieste in base all’articolo 3 della legge n. 576/80; articolo 8 della legge n. 335/1995 e articolo 59 della legge n. 449/97 e articolo 7 del Regolamento per le Prestazioni Previdenziali:

  • Cancellazione dagli albi forensi (albo ordinario e albo speciale per il patrocinio dinanzi alla Corte di Cassazione ed alle giurisdizioni superiori). La corresponsione della pensione di anzianità è incompatibile con l’iscrizione a qualsiasi albo di avvocato.
    Verificandosi uno dei casi di incompatibilità, di cui sopra, la pensione è revocata con effetto dal momento in cui si verifica l’incompatibilità.
  • Regolarità della posizione contributiva nei confronti della Cassa.

Termini di accesso

La legge numero 335 del 1995 e l’articolo 59 della legge n. 449/97 hanno introdotto le finestre di accesso per gli avvocati in possesso dei requisiti anagrafici e contributivi previsti.

In base alle nuove disposizioni le domande presentate nei seguenti periodi avranno le decorrenze indicate:

  • 1° trimestre possono accedere al pensionamento dal 1° ottobre dello stesso anno;
  • 2° trimestre possono accedere al pensionamento dal 1° gennaio dell’anno successivo;
  • 3° trimestre possono accedere al pensionamento dal 1° aprile dell’anno successivo;
  • 4° trimestre possono accedere al pensionamento dal 1° luglio dell’anno successivo.

Calcolo e modalità di erogazione della pensione

Per quanto riguarda la modalità di erogazione della pensione questa deve essere richiesta dall’interessato trasmettendola, con apposito modulo, alla Cassa forense.

A seguito della Riforma della Previdenza Forense, per le pensioni di vecchiaia retributiva e di anzianità, a partire dall’1-02-2010, non è più prevista l’erogazione di una pensione minima.

Tale istituto è stato sostituito dal meccanismo di integrazione al trattamento minimo, introdotto dall’articolo 5 del Regolamento per le Prestazioni Previdenziali e applicabile a condizione che il reddito dell’iscritto più quello del coniuge non siano superiori al triplo della pensione minima dell’anno di maturazione del diritto.

L’importo della pensione sarà stabilito in base a due distinte quote confluenti in un trattamento unitario:

  • la quota di base verrà calcolata con il criterio retributivo;
  • mentre la seconda quota detta modulare sarà determinata con il calcolo contributivo.

Requisiti per pensione di vecchiaia

Ecco i requisiti per gli iscritti alla cassa forense che vogliono accedere alla pensione di vecchiaia dal 2014 in poi:

  • dal 1 gennaio 2014 al 31 dicembre 2016: 67 anni di età con almeno 5 ma meno di 32 anni di effettiva iscrizione e contribuzione alla Cassa;
  • dal 1 gennaio 2017 al 31 dicembre 2018: 68 anni di età con almeno 5 ma meno di 33 anni di effettiva iscrizione e contribuzione alla Cassa;
  • dal 1 gennaio 2019 al 31 dicembre 2020: 69 anni di età con almeno 5 ma meno di 34 anni di effettiva iscrizione e contribuzione alla Cassa;
  • dal 1 gennaio 2021: 70 anni di età con almeno 5 ma meno di 35 anni di effettiva iscrizione e contribuzione alla Cassa.

Al momento la tabella contributi/redditi disponibile sul sito della cassa forense non è ancora stata aggiornata con i dati relativi al 2014 (vedi sotto).

Decorrenza e misura della pensione di vecchiaia

La pensione decorre dal primo giorno del mese successivo alla data di presentazione della domanda. Per la pensione di vecchiaia, non è prevista la corresponsione di alcun trattamento di pensione minima, nè l’applicazione del meccanismo di integrazione al minimo.

La misura della pensione è formata da una quota di base e una quota modulare calcolata in base ai criteri stabiliti dalla legge n. 335/1995 e dall’ art. 6 del Regolamento per le Prestazioni Previdenziali.

La quota base della pensione di vecchiaia è calcolata sulla media dei redditi professionali rivalutati e dichiarati dall’iscritto ai fini Irpef, per tutti gli anni di iscrizione maturati fino all’anno antecedente a quello del pensionamento, esclusi i peggiori cinque di essi.

La media dei redditi deve comprendere almeno 30 anni. Non è prevista l’esclusione dei peggiori cinque redditi professionali, qualora gli anni di iscrizione maturati siano inferiori a:
- 26 anni fino al 31 dicembre 2013;
- 27 anni fino al 31 dicembre 2016;
- 28 anni fino al 31 dicembre 2018;
- 29 anni fino al 31 dicembre 2020;
- 30 anni dal 1° gennaio 2021.

L’importo medio, così determinato, viene moltiplicato, per ciascun anno di effettiva iscrizione e contribuzione, per un coefficiente dell’1,50% sulla somma compresa tra 0 e i 3/4 del tetto reddituale e dell’1,20% sulla restante parte.

I redditi annuali dichiarati, escluso l’ultimo, sono rivalutati in base alla variazione dell’indice annuo dei prezzi al consumo per le famiglie di impiegati e operai rilevata dall’Istat, aggiornati entro il 31 maggio di ciascun anno.

La quota modulare, secondo il regolamento per la prestazioni previdenziali, è determinata secondo il metodo di calcolo contributivo. Il montante contributivo individuale al 31 dicembre di ciascun anno è costituito dalla somma dei contributi obbligatori e facoltativi versati dall’iscritto. Il montante contributivo individuale è rivalutato su base composta al 31 dicembre di ogni anno ad un tasso annuo di capitalizzazione pari al 90% della variazione media quinquennale del tasso di rendimento netto del patrimonio investito dalla Cassa in tale periodo, con un valore minimo dell’1,5%.

Nel momento di accesso alla pensione il montante si trasforma in rendita:

  • per i primi 5 anni di applicazione del Regolamento, utilizzando i coefficienti per età,
  • successivamente con coefficienti per età costruiti tenendo conto delle particolari caratteristiche demografiche della categoria e dei conseguenti effetti attuariali, come risultanti dalla redazione dei bilanci tecnici.

Pensione di vecchiaia contributiva

La pensione di vecchiaia contributiva spetta a coloro che abbiano raggiunto il requisito anagrafico, ma non l’anzianità prevista per la pensione di vecchiaia. Il professionista deve però, aver maturato 5 anni di effettiva iscrizione e contribuzione e non deve essersi avvalso della ricongiunzione verso un altro ente.

In questo caso l’avvocato ha il diritto a chiedere la liquidazione di una pensione di vecchiaia contributiva, salvo che intenda proseguire nei versamenti dei contributi al fine di raggiungere una maggiore anzianità o maturare prestazioni di tipo retributivo.

Per il calcolo della quota base e modulare della pensione sono valide le indicazioni fornite per la pensione di vecchiaia ordinaria.


N.B. Con ministeriale n. 36/0012928/MA004.A007/AVV-L-106 del 9 settembre 2013 è stata approvata, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze ed il Ministero della giustizia, la delibera n. 379 adottata dal Consiglio di Amministrazione della Cassa nazionale di previdenza ed assistenza forense, in data 23 maggio 2013, concernente l’aggiornamento della tabella dei coefficienti di rivalutazione dei redditi ai sensi dell’art. 4, comma 7 del Regolamento per le prestazioni previdenziali, per il calcolo delle pensioni con decorrenza 1° gennaio 2014. Il provvedimento è stato pubblicato nella G.U. 24 settembre 2013, n. 224. Non appena avremo informazioni più dettagliate, vi aggiorneremo in merito.

Iscriviti alla newsletter "Lavoro"

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.