Obama alla resa dei conti. Ecco le previsioni di Lyndon LaRouche

Barack Obama deve fronteggiare un inizio anno piuttosto duro. Da una parte la popolazione americana, dall’altra il Partito Democratico sempre più ostile. Come sbrogliare la situazione?

Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama è tornato al lavoro dopo 16 giorni di vacanza alle Hawaii. Il comitato di accoglienza, però, è tutt’altro che festoso. Il Partito Democratico e la popolazione statunitense non sembrano infatti essere molto contenti dell’operato del numero uno statunitense.

Obamacare fallimentare?

La popolazione americana è alle corde a causa della fallimentare, secondo alcuni, riforma sanitaria (Obamacare), la quale ha visto le nuove polizze molto al di sotto delle aspettative; i dati riportati da alcuni commentatori parlano di molti più americani che hanno perso l’assicurazione rispetto a a quanti ne hanno stipulate di nuove. Alcuni democratici, tuttavia, sembrano essere consapevoli del fenomeno. E’ stato riportato infatti che almeno 15 senatori democratici, in odore di rielezione nel 2014, hanno preso le distanze dal Presidente Obama, proprio per timore di essere associati all’Obamacare e di perdere consenso politico.

Eliminati i sussidi di disoccupazione

Sempre dal punto di vista economico, le critiche si rivolgono al consenso dato da Obama alle richieste di austerità imposte dal FMI, le quali hanno hanno peggiorato ulteriormente i suoi rapporti col Partito Democratico. L’ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato il mancato rinnovo dei sussidi di disoccupazione ad oltre 1,2 milioni di senza lavoro.

Politica interna e politica estera

La politica di Obama incontra però anche altri ostacoli. Le opinioni di alcuni giornalisti sono molto critiche nei confronti della politica interna ed estera adottata dal presidente americano. Sul piano interno Obama viene accusato di aver fatto arricchire ulteriormente le compagnie di assicurazione sanitarie riducendo i servizi sanitari alla popolazione. Dal lato estero, lo si critica per le sue strategie geopolitiche, in particolare quelle legate alle continue minacce verso Russia e Cina e al tentativo di voler isolare le due grandi potenze.

La politica americana (definita da qualcuno neo-imperialista) incontra accesi oppositori anche per quanto riguarda il sostegno dato dall’amministrazione Obama alla pista anglo-saudita del terrorismo. Il presidente degli Stati Uniti pare infatti che abbia rifiutato di rendere pubblico un rapporto del Congresso sulla partecipazione attiva dei sauditi agli attentati dell’11 settembre. Due membri del Congresso, Walter Jones e Stephen Lynch hanno presentato una mozione proprio per rendere note le 28 pagine di quel rapporto. Anche un noto quotidiano nazionale italiano si è espresso sulla faccenda, appoggiano la mozione di Jones e Lynch.

Le parole di Lyndon LaRouche

Il noto politico e attivista statunitense Lyndon LaRouche, in una videoconferenza del 3 gennaio, ha dichiarato che Obama non può restare Presidente degli Stati Uniti. Qui sotto il video di LaRouche (fonte: Movisol)

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