Troppe ombre sul debutto del nuovo ISEE 2015, che viene prorogato in molte Regioni, per cui l’appuntamento slitta alla prossima primavera.
Come vi abbiamo anticipato qualche giorno fa il nuovo ISEE 2015, in vigore dal 1 gennaio 2015, potrebbe portare una serie di disservizi per le famiglie italiane, a causa del mancato accordo tra CAF e INPS.
In questi casi, qual è la pratica più frequente per risolvere il problema? Il rinvio, ma non a livello nazionale.
Dalle indiscrezioni emerge che sono 15 i capoluoghi di regione che hanno rinviato alla prossima primavera il debutto del nuovo ISEE e la determinazione delle nuove soglie. Una regione interessata dalla proroga è ad esempio la Toscana. Come sapere cosa succede nella propria regione? Prima della diffusione di notizie certe, saranno i cittadini a doversi informare.
I sindacati hanno lanciato più volte l’allarme, chiedendo di «rinviare tutte le scadenze di presentazione dei modelli» al fine di «tutelare i cittadini e le famiglie nell’accesso ai servizi e ai benefici economici».
Gli stessi sindacati rivelano di essere in difficoltà
«alla data odierna a procedere alla compilazione dei modelli ISEE per l’accesso ai contributi e alle tariffe agevolate dovuta ad un dubbio interpretativo sulla norma e alla mancata sottoscrizione della convenzione INPS».
La proroga decisa in alcune Regioni è quindi dettata da esigenze concrete: dare ai CAF il tempo necessario per evadere le richieste dell’ISEE da parte dei contribuenti. I tempi sono troppo stretti per definire le modalità di calcolo da adottare, poiché il nuovo ISEE 2015 include nuove somme fiscalmente esenti, ad esempio: redditi soggetti a imposta sostitutiva o a ritenuta a titolo d’imposta.
Si prevede comunque una primavera di fuoco, come spiega Ramira Bizzotto, segretario della Uil:
«Dal 15 aprile l’Agenzia delle entrate metterà online il modello 730 precompilato e quindi i cittadini, come annunciato, non lo riceveranno a casa. Si prospetta davvero una primavera molto pesante».
Per altre info leggi l’approfondimento sul nuovo ISEE 2015 sul sito del Ministero del Lavoro.
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