Minniti si ritira dalle primarie, ora un nuovo partito di Renzi appare scontato

Marco Minniti ha ritirato la sua candidatura dalle primarie del PD, forse convinto che Matteo Renzi sia pronto a dare vita a un nuovo partito.

Minniti si ritira dalle primarie, ora un nuovo partito di Renzi appare scontato

Non è durata neanche tre settimane la corsa di Marco Minniti alle primarie del Partito Democratico. Dopo giorni di riflessione, l’ex ministro dell’Interno ha infatti deciso di ritirare la sua candidatura.

Il motivo? Ufficialmente è per i troppi candidati in corsa che potrebbero non dare una leadership forte al prossimo segretario, così con un “atto di amore verso il partito” Minniti ha optato per il passo indietro.

La verità però potrebbe essere che l’ex ministro fosse sceso in campo dopo aver avuto rassicurazioni in merito al sostegno dei renziani. Il dietrofront di Minniti quindi per alcuni sarebbe dovuto al sentore che Renzi sia pronto, anche nel breve, ad uscire dal PD per dare vita a un nuovo partito.

Il passo indietro di Minniti

Così come con un’intervista a La Repubblica aveva annunciato la sua candidatura alle primarie, con lo stesso metodo Marco Minniti ha reso nota la sua decisione di ritirarsi dalla corsa alla segreteria.

Resto convinto in modo irrinunciabile - ha spiegato l’ex ministro - che il Congresso ci debba consegnare una leadership forte e legittimata dalle primarie. Ho però constatato che tutto questo con così tanti candidati potrebbe non accadere. Il mio è un gesto d’amore verso il partito”.

In sostanza come palesavano i sondaggi effettuati, in queste primarie con Minniti in campo nessuno dei candidati avrebbe ottenuto la maggioranza assoluta. Per eleggere il nuovo segretario quindi sarebbero stati necessari accordi al Congresso, con il futuro leader che di conseguenza ne sarebbe uscito fuori comunque indebolito.

Con il suo passo indietro, in sostanza la sfida ora sarà tutta tra Zingaretti e Martina con lo spettro di nessun candidato capace di andare oltre al 50% che così si andrebbe senza dubbio ad allontanare.

Da questo punto di vista, con il ritiro della sua candidatura Minniti ha semplificato molto le cose, anche se secondo dei rumors i motivi potrebbero essere altri considerando che, guardando i sondaggi, l’ex ministro era comunque dato molto vicino in termini di percentuali a Zingaretti.

Il nuovo partito di Renzi

Perché dopo il ritiro della candidatura alle primarie da parte di Minniti, ora si parla di un nuovo partito di Renzi? In teoria le due cose sembrerebbero essere slegate, secondo alcuni però sarebbe un unico intreccio.

Dopo che l’ex premier aveva annunciato che non si sarebbe presentato al Congresso, subito si è cercato di capire chi sarebbe potuto essere il candidato dei renziani in queste primarie. Per mesi sono circolati tanti nomi, fino a che ha preso consistenza la possibilità di appoggiare Marco Minniti.

Forte del sostegno garantito dall’area che fa riferimento a Renzi, Minniti così avrebbe ufficializzato la sua scesa un campo riscuotendo subito anche un buon riscontro da parte dei sondaggi.

Da tempo però si parla di un Matteo Renzi pronto ad abbandonare il Partito Democratico per dare vita a un nuovo partito. Se così fosse, l’ex sindaco di Firenze si porterebbe con sé gran parte dei suoi pronti a seguirlo in questa nuova avventura.

Con una nuova scissione, Minniti si sarebbe visto svuotato all’interno del PD il gruppo che in questo momento lo sostiene. In quest’ottica sarebbe dunque maturata la decisione di ritirarsi.

Per molti quindi questo passo indietro da parte dell’ex ministro è indice di come, per la nascita di un nuovo partito di Renzi, i tempi possano essere maturi tanto che ci potrebbero essere novità anche prima delle elezioni europee.

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