Italia, segnali positivi dal mercato del credito al dettaglio

Sono diversi i segnali positivi per il mercato del credito al dettaglio, in grado di fornire indicazioni cruciali sull’indebitamento nel nostro Paese. L’analisi di Experian

Italia, segnali positivi dal mercato del credito al dettaglio

Segnali positivi in arrivo dal mercato del credito al dettaglio italiano.

Lo spunto arriva dal recente Rapporto sul credito di Experian, relativo al primo semestre del 2018, che mostra “una crescita generalizzata della richiesta di finanziamenti nelle diverse forme esistenti”; segnale questo di una ripresa e di un incremento della fiducia, perché si torna ad investire e a spendere in beni durevoli.

Experian - che rappresenta il leader mondiale nel settore dei servizi informativi per la prevenzione dei rischi di credito e di frode - ha monitorato l’indebitamento del Belpaese tramite i dati relativi alle richieste di credito al dettaglio di diversa natura (leasing, prestiti personali, prestiti finalizzati), mettendo insieme un campione vastissimo.

Rapporto sul credito Experian: cosa è emerso

Quello che è emerso dall’analisi è la decisa mossa positiva rispetto allo stesso periodo del 2017, consolidata anche dal +14% nelle richieste di leasing:

“Si tratta di un aumento in controtendenza rispetto agli anni immediatamente successivi alla crisi del 2008, quando il settore aveva subito una contrazione così marcata da far commentare ad alcuni come questo segmento fosse ormai strutturalmente condannato alla fine. Il leasing auto, che è una componente trainante insieme allo strumentale, è da anni oggetto di una concorrenza agguerrita da parte delle società di renting”.

Per contro Experian evidenzia anche come una grossa parte delle richieste arrivi dalle finanziarie captive delle case automobilistiche.
Carlo Gabardo, Head of Analytics di Experian, chiarisce infatti che le trattative con persone fisiche rappresentano adesso il 43% del totale e aumentano di oltre il 15%, rispetto al +5% relativo alle persone giuridiche.

Elemento che - secondo la società - può essere letto come un inizio anche nel nostro Paese del “mega-trend che vede la proprietà individuale dell’auto destinata a diminuire nei prossimi anni”.

Per quel che riguarda le richieste di prestiti finalizzati a persone fisiche, a dominare sono le finanziarie e captive auto, che costituiscono più del 90% del numero totale e fanno registrare un +14%, con il rialzo maggiore che riguarda quelli erogati dalle finanziarie (+34%).

Anche i prestiti personali segnano un +12% rispetto al 2017, ma in questo caso vanno più forte sul lato bancario.
Nel complesso, la lettura di Experian è tendenzialmente positiva per il settore, che gode di buona salute e registra una percentuale di accesso ai crediti da parte dei richiedenti sempre più alta, soprattutto per leasing e prestiti finalizzati.

Cambia invece la situazione in ottica prestiti personali, con un tasso di accettazione molto meno elevato, dovuto alla “maggiore rischiosità di questa forma di finanziamento”; circostanza che non esclude però il complessivo quadro di ripresa:

“Si può ritenere che gli operatori del mercato siano usciti dalla grande crisi finanziaria con strumenti e processi molto più robusti che in passato, e concludere che il presidio sulla selezione del credito rimane una priorità per tutti. I tassi di insolvenza molto contenuti sugli altri prodotti (mutui immobiliari su tutti), sembrano confermare tali circostanze”.

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