Incidente per buche stradali: come richiedere il risarcimento?

Valentina Pennacchio

19 Novembre 2014 - 13:29

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Cosa fare in caso di incidente dovuto alla cattiva manutenzione delle strade, ad esempio a causa delle buche stradali? E’ possibile il risarcimento? Si, ecco come fare.

Un fenomeno molto diffuso sulle strade italiane è quello di essere vittima di incidenti causati dalla cattiva manutenzione delle strade, soprattutto dovuti alla presenza di profonde buche stradali, che aumentano a viste d’occhio nelle grandi città, specie in seguito alle piogge.

Il clima dell’Italia sta cambiando, è innegabile, e la natura si ribella all’incoscienza dell’uomo, agli abusi edilizi, al cattivo stato di sicurezza degli impianti e del nostro territorio, nonostante tra le 100 tasse pagate dagli italiani, ci siano anche delle tasse ambientali.

Cosa fare in caso di incidente dovuto alle buche stradali? E’ possibile richiedere il risarcimento del danno subito all’Ente proprietario del tratto di strada su cui si è verificato il sinistro. Ecco come funziona.

Incidente buche stradali: come funziona il risarcimento?

Come abbiamo accennato è sempre più frequente che esploda uno pneumatico di un auto che sta percorrendo una strada cittadino o che un pedone inciampi su un marciapiede in stato di cattiva manutenzione. A fronte di queste situazioni è possibile fare denuncia all’Ente proprietario della strada (Comune, Provincia, Anas per le autostrade) che, secondo l’art. 14 del Codice della Strada, ha l’obbligo di curare la strada in suo possesso.

Tuttavia, ai fini del risarcimento, è necessario il presupposto di alcuni requisiti:

  • il rapporto causa-effetto tra l’anomalia della strada e il danno;
  • il rapporto di custodia tra l’ente e la strada, ovvero bisogna verificare se l’Ente era nella condizioni di controllare il pericolo, divenuto poi danno, in riferimento alla collocazione del tratto stradale. L’Ente è responsabile dell’incidente solo se la situazione di pericolo non era, al momento dell’accaduto, né visibile, né prevedibile. Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, ha spiegato che:

«Il Comune è considerato ‘custode’ della strada ed in quanto tale oggettivamente responsabile del danno creato all’utente dalla strada stessa, salvo che provi il caso fortuito».

Una volta appurata l’esistenza di questi requisiti, come richiedere il risarcimento? Prima di tutto:

  • è necessario avere una documentazione che attesti il fatto, per cui dopo l’accaduto occorre richiedere l’intervento delle Autorità di Pubblica Sicurezza (ad esempio la Polizia Municipale) affinché redigano un verbale in cui vengano riportate le condizioni del tratto stradale in cattivo stato;
  • è utile avere delle fotografie delle condizioni del proprio mezzo e della strada, nonché raccogliere le testimonianze dei passanti;
  • è opportuno recarsi presso un Pronto Soccorso nel caso di lesioni fisiche per la diagnosi e la certificazione della lesione subita (eventualmente poi da integrare con le valutazioni di un medico legale);
  • è necessario farsi fare un preventivo per la riparazione del mezzo o conservare la fattura, in caso in cui lo stesso fosse già stato riparato.

In secondo luogo occorre inviare la richiesta di risarcimento tramite raccomandata a/r all’Ente proprietario, entro 5 anni dall’accaduto, specificando:

  • le proprie generalità;
  • le circostanze in cui è avvenuto l’incidente;
  • la dinamica dell’incidente;
  • l’entità dei danni fisici e/o materiali subiti (allegando la documentazione);
  • i nominativi di eventuali testimoni.

Inoltre è necessario specificare l’eventuale intervento delle Autorità di pubblica sicurezza e/o sanitarie.

Da parte sua, l’Ente interessato delegherà la gestione dell’incidente segnalato alla propria compagnia assicuratrice con la quale ha stipulato un contratto di assicurazione.

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