Imprese, exit tax con 2 scelte: sospensione o rateizzazione. Le nuove regole imposte dal MEF

Vittoria Patanè

09/07/2014

09/07/2014 - 12:55

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Exit tax, le imprese potranno scegliere tra sospensione e rateizzazione. Ecco le nuove disposizioni del MEF per chi vuole trasferirsi all’estero

Imprese, exit tax con 2 scelte: sospensione o rateizzazione. Le nuove regole imposte dal MEF

Le imprese italiane che decidono di spostare la residenza in un altro Paese appartenente all’Unione Europea avranno la possibilità di scegliere tra due diverse opzioni: sospensione fino a 10 anni o rateizzazione in sei anni.

Questo quanto deciso dal ministero dell’Economia e delle Finanze in merito all’exit tax.

Coloro che decideranno di optare per la sospensione fino a un massimo di 10 anni potranno versare le imposte dirette sulle plusvalenze latenti sulle aziende o i rami d’azienda che non confluiscano in una stabile organizzazione in Italia al momento del realizzo.

Coloro che invece preferiranno la rateizzazione, dovranno pagare in 6 anni e non più in 10.

Le nuove norme entreranno in vigore dal 1°gennaio del 2015.

Questi i punti cardine del decreto dell’Economia pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale. La legge mira a correggere le disposizione stabilite nell’agosto di un anno fa considerate dal ministero di difficile applicazione.

Le imprese italiane che decideranno di trasferirsi in uno degli Stati dell’ Unione Europea, cui si aggiungono Norvegia e Islanda, avranno dunque la possiblità di non pagare subito le imposte sulle plusvalenze contenute nei componenti della società o del comparto societario.

Si sottolinea però che le due opzioni precedentemente citate non saranno applicabili sui maggiori e i minori valori dei beni merce, sui fondi in sospensione di imposta non ricostituiti nel patrimonio contabile della stabile organizzazione italiana, e in generale sui componenti positivi e negativi che formano il reddito dell’ultimo periodo d’imposta di residenza in Italia.

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