AIM Italia: arriva l’Ipo di Gibus, obiettivo conquistare l’Europa

Nuova IPO in vista su AIM Italia di Borsa Italiana: Gibus è pronta a sbarcare a Piazza Affari per proseguire il percorso di crescita ed espansione del business all’estero. Come? Ce lo racconta Alessio Bellin, amministratore delegato dell’azienda di outdoor design di alta gamma

AIM Italia: arriva l'Ipo di Gibus, obiettivo conquistare l'Europa

Piazza Affari è pronta ad accogliere Gibus, PMI innovativa attiva nel settore dell’outdoor design di alta gamma.

L’avvio ufficiale delle negoziazioni su AIM Italia delle azioni Gibus è atteso per fine mese. Nel frattempo abbiamo avuto modo di intervistare Alessio Bellin, amministratore delegato di Gibus, che ha tracciato un dettagliato profilo della società e del suo business.

Dott. Bellin, chi è e cosa fa Gibus?

Azienda italiana nata nel 1982 in provincia di Padova, Gibus opera nel settore dell’outdoor design di alta gamma, dove produciamo pergole e sistemi di copertura per esterni. Siamo a tutti gli effetti una PMI innovativa in quanto investiamo nelle attività di ricerca e sviluppo più del 3% del nostro fatturato ogni anno. Ad oggi contiamo su 45 brevetti d’invenzione e 26 modelli di design. Tengo a precisare che siamo un’azienda 100% Made in Italy in quanto tutto quello che facciamo nasce e viene prodotto nei nostri stabilimenti.

Come si è arrivati all’importante passo della quotazione in Borsa?

La quotazione in Borsa fa parte del nostro percorso societario che ha già visto nell’ultimo triennio un buon riconoscimento da parte del mercato di riferimento. L’IPO è per Gibus un ulteriore verso la crescita che intendiamo implementare principalmente sui mercati internazionali. Nel 2015 la porzione “estero” era il 25% del fatturato, percentuale che nel 2018 ha raggiungo il 31%. Nel 2019 ambiamo a far aumentare ulteriormente questa percentuale del fatturato estero.

Per quanto riguarda le risorse finanziarie raccolte in sede di quotazione, l’obiettivo del management è quello di utilizzarle per investimenti sulla brand awarness di Gibus, l’espansione geografica in Europa e l’attività di crescita per linee esterne ossia guardare al mercato di riferimento in chiave M&A. Su quest’ultimo fronte le aziende target cui guardiamo con interesse sono di medio-piccole dimensioni con business che possano essere con noi sinergici e complementari.

Qualche numero sul business di Gibus?

Abbiamo chiuso il 2018 con un fatturato di 34 milioni di euro e un Ebitda di 4,6 milioni, poco meno del 14% di margine. A livello di ripartizione geografica il nostro business fa leva per il 69% circa del fatturato sull’Italia mentre il 31% proviene dall’estero, principalmente da Paesi come Francia, Lussemburgo, Svizzera, Germania ed Austria.

Quali sono i punti di forza di Gibus?

Il piano di sviluppo di Gibus poggia principalmente su due linee di prodotto. Le pergole bioclimatiche si rivolgono ad un segmento lusso e hi tech, sono sostanzialmente strutture in alluminio per la copertura di spazi esterni con tetto in lame che ruotano per ombreggiare superfici e che diventano copertura impermeabile quindi vanno al di là della mera protezione solare ma creano spazi outdoor fruibili per 12 mei all’anno automatizzati e controllabili da remoto con telecomandi o smartphone attraverso app. Questa linea nata ex novo nel 2014 ha pesato per il 24% dei ricavi nel 2018 con un tasso di crescita nel triennio 2015-2019 pari al 59 per cento.

La seconda famiglia di prodotti abbraccia la sostenibilità e comprende tende zip screen che sono sistemi di schermatura tessile e tecnica per le facciate. In questo segmento il Cagr del triennio è stato del 12% ma la tendenza alla crescita nel futuro è molto forte soprattutto in Europa.

Qual è il modello distributivo di Gibus?

Amo definire il business model di Gibus un “B2B2C”. Per dare servizio al consumatore finale ci avalliamo di una rete di punti vendita che chiamiamo “Gibus atelier”, ossia dei rivenditori indipendenti che promuovono i prodotti Gibus con un’esclusiva all’interno delle nostre linee merceologiche, quindi pergole, protezioni solari e tende da sole. A oggi contiamo 270 Gibus atelier in Italia e 80 punti vendita all’estero. Questa capillarità della distribuzione ci permette di essere vicini al consumatore finale. Questa prossimità ci consente di offrire servizi che vanno dalla consulenza tecnica alla manutenzione post vendita. Per noi il supporto di un professionista tecnico è fondamentale affinché i nostri prodotti siano funzionali ed efficienti.

Come azienda puntiamo molto sul marketing e facciamo della comunicazione uno dei nostri punti di forza. Investiamo circa il 5-6% del fatturato in attività promozionale. Questa forza economica ci permette di essere il brand di riferimento nell’alto di gamma del settore in Italia ed Europa.

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