Germania: cosa svelano davvero i dati economici della potenza europea?

Violetta Silvestri

24 Novembre 2020 - 11:18

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Germania in primo piano con i dati macroecnomici di oggi: cosa svelano davvero PIL e fiducia delle aziende tedesche? La ripresa della potenza europea è in arrivo?

Germania: cosa svelano davvero i dati economici della potenza europea?

Se la Germania è il motore economico dell’Europa, allora una lettura attenta dei dati provenienti da Berlino potrebbe svelare indicazioni sul futuro del gruppo UE.

Il balzo record del PIL tedesco di oggi, 24 novembre, era un segnale atteso e rivelatore di un rilancio nel terzo trimestre. Con le notizie rincuoranti sul fronte vaccino, le prospettive generali per l’Europa si sono mosse verso l’ottimismo. Tuttavia, anche nella potenza tedesca, prevale la prudenza.

E un pizzico di pessimismo. Tra i risultati resi noti oggi ci sono anche gli indicatori di fiducia e sulle aspettative di business delle aziende: il dato è in calo.

Cosa raccontano davvero i numeri della Germania sulla ripresa economica?

Germania: le imprese perdono fiducia

Le imprese tedesche stanno perdendo fiducia nelle prospettive di ripresa dopo che l’impennata di positivi ha costretto le autorità a reintrodurre le restrizioni.

L’indicatore delle aspettative di business è sceso a 91,5 a novembre dai 94,7 del mese precedente, con un calo più marcato rispetto alle previsioni degli economisti.

Le prospettive sono particolarmente negative per i servizi, dove le chiusure temporanee delle imprese e le regole che influenzano le attività sociali erodono i profitti e minacciano i fallimenti.

Più del 70% delle aziende nel settore ospitalità della Germania è preoccupato per la possibile bancarotta e quasi il 20% si chiede se riuscirà a superare questo mese.

Le prospettive della Germania potrebbero peggiorare ancora mercoledì 25 novembre, quando Angela Merkel e i leader regionali del Paese decideranno se rafforzare ed estendere i freni contro il virus durante le festività natalizie. Il sentore è che ci saranno ancora restrizioni a dicembre.

Non a caso, il Governo Merkel potrebbe estendere l’indebitamento nazionale proprio per sostenere le imprese in grave difficoltà.

PIL tedesco da record, ma è solo una tregua?

Il PIL della Germania è cresciuto dell’8,5% nel terzo trimestre 2020, segnando un record. La più grande economia europea si è parzialmente ripresa da un crollo senza precedenti causato dalla prima ondata della pandemia in primavera.

Il rimbalzo, più forte del previsto, è stato principalmente guidato dall’aumento della spesa delle famiglie e dall’impennata delle esportazioni secondo l’ufficio dati. Un rapporto separato ha evidenziato che i consumi privati ​​sono aumentati del 10,8% nel terzo trimestre con investimenti a +3,6%.

La lettura ha segnato una revisione anche della precedente stima flash di una crescita dell’8,2% e ha seguito un calo del 9,8% nel secondo trimestre.

Tuttavia, le prospettive ottimistiche sono offuscate dalla seconda ondata di infezioni in corso e la ripresa potrebbe essere solo una tregua.

Si prevede che una contrazione nel settore dei servizi inciderà pesantemente sul PIL della Germania nel quarto trimestre, mentre le misure di blocco in altri Paesi probabilmente colpiranno i produttori orientati all’esportazione.

L’economista di DIW Claus Michelsen ha affermato che un calo della produzione economica è quindi probabile anche per la potenza tedesca, con stime iniziali che indicano un calo del PIL di circa l’1% nell’ultimo trimestre 2020.

La Germania e molti importanti partner commerciali rischiano di rientrare in recessione nelle sue stime. In più, analisti prevedono che l’economia ristagni in questo trimestre, mentre la Bundesbank vede il rischio di una contrazione in Germania.

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