Forex, yen in rialzo improvviso a causa del terremoto: quali conseguenze su USD/JPY ed EUR/JPY?

La valuta giapponese sia apprezza al diffondersi della notizia di un possibile tsunami in arrivo sulle coste di Fukushima: vediamo la reazione all’evento dei cambi USD/JPY ed EUR/JPY.

Lo yen si conferma una valuta estremamente sensibile agli eventi che riguardano il Giappone e nella serata di ieri si avvicina a vivere un vero e proprio shock.

Un terremoto di magnitudo 7.4 si è scatenato 61 km al largo della regione di Fukushima, portando con sé l’eco di ciò che accadde nel 2011.

Solo cinque anni fa ci fu il tragico terremoto che provocò uno tsunami e 18 mila vittime sulle coste del Giappone, timore che ha portato nelle scorse ore ad un picco di instabilità sul mercato del Sol Levante.

L’indice Nikkei ha infatti subito ceduto il -2,30% e lo yen si è apprezzato nei confronti di euro e dollaro, portando ad un movimento contrario ai trend attualmente in corso.

La situazione sembra tuttavia sotto controllo e nessuna grave conseguenza ha colpito il Giappone, con i cambi USD/JPY ed EUR/JPY che cercano di riprendere la loro inerzia passata.

Mentre nell’Eurozona si cerca di dare sostegno all’euro, vediamo ora la reazione dello yen al terremoto di ieri sera e le nuove prospettive, ora che le acque si sono calmate.

Forex, yen verso la ripresa dei trend: shock terremoto archiviato?

Lo yen vive come tutto il Giappone un momento di grande preoccupazione in seguito al terremoto di ieri sera, che ha subito lanciato la possibile emergenza tsunami.

L’epicentro, a soli 61 km dalle coste di Fukushima, ha scatenato un allarme generalizzato che ha scosso il mercato, nel ricordo di ciò che accadde solo cinque anni fa.

In pochissimi minuti il cambio dollaro-yen crolla da oltre quota 111 fino a 110,4, proprio nei momenti in cui non erano ancora chiare le conseguenze del terremoto.

Nel 2011 il tragico evento che ha coinvolto il Giappone portò ad un apprezzamento del 7% dello yen, che si conferma essere una valuta molto sensibile e rifugio in caso di eventi straordinari.

Allo stesso modo anche il cambio euro-yen cede e viene giù dai massimi in prossimità del 118 fino al minimo della notte a 117,3, prima di riprendere poi il cammino rialzista.

Entrambi i cross sembrano infatti aver ripreso il loro trend degli ultimi giorni, che li vedeva lanciati al rialzo sulla scia del dopo Trump e del rafforzamento del dollaro, inversamente correlato alla valuta giapponese.

Nonostante il primo ministro Shinzo Abe abbia affermato di essere più preoccupato dello tsunami Trump e della sua intenzione di stracciare la Trans-Pacific Partnership che non dell’evento di ieri sera, questi timori non sembrano ancora coinvolgere dollaro-yen, in vero e proprio rally da inizio novembre:

Come osservabile dal grafico giornaliero USD/JPY si è fermato alla resistenza a quota 111, al di là della quale lo attende una sottile striscia di massimi/minimi che potrebbe compromettere la sua corsa.

Per guardare ad una continuazione del rialzo sarà infatti necessario un superamento di quota 111,8, al di sopra della quale il cross avrebbe modo di salire ulteriormente, con il pericolo alternativo di ritracciare parte del suo rialzo verso il supporto più rilevante lasciato alle spalle a 107,5.

Stessa sorte per il cambio euro-yen, sebbene il rialzo meno pronunciato delle ultime settimane lascia a disposizione più strada da percorrere, come evidenziato nel seguente grafico D1:

Il primo target a 118,4 sembra prossimo al raggiungimento, mentre il successivo a 121,9 ancora molto lontano. Cruciale sarà questa settimana per capire se lo sprint è destinato a continuare, magari con un recupero della moneta unica a favorirlo, o se sarà il momento di ritracciare verso il supporto a 116,2.

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