Forex, sterlina-dollaro tra PIL UK e USA: accenno al rialzo, target a 1,23

Matteo Bienna

27 Ottobre 2016 - 12:55

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Il cambio sterlina-dollaro prova a riprendere quota con i dati positivi sul PIL del Regno Unito: vediamo a cosa va incontro il cambio GBP/USD in attesa dei dati USA di domani.

Il cambio sterlina-dollaro torna su dai minimi di questa settimana a quota 1,208 e sembra prolungare il movimento rialzista durante la giornata di oggi, grazie ai market mover delle ore 10:30.

I dati sul PIL da poco pubblicati hanno mostrato un Regno Unito che cresce più delle aspettative, in particolare nel terzo trimestre del 2016, ovvero in un periodo completamente post-Brexit.

La situazione della sterlina ha visto un ridimensionamento della valuta dalla fine di giugno che ancora non è chiaro se abbia raggiunto o meno il suo valore di mercato, con Goldman Sachs che ritiene il suo fair value lontano ancora del 10%.

La valuta che più di ogni altra è oggetto di azioni speculative supera quindi il test del PIL interno, tenendosi proiettata al rialzo, e attende i dati di domani sulla crescita degli Stati Uniti, come segnalato dal nostro calendario economico.

Vediamo quindi la situazione tecnica del cambio sterlina-dollaro e i livelli di prezzo da tenere d’occhio nei prossimi giorni.

Forex: sterlina-dollaro rialzista ma attenzione a PIL USA

Il cambio sterlina-dollaro accoglie con favore i dati sul PIL del Regno Unito di questa mattina, che accompagnano l’ennesimo tentativo di ripresa del cambio più disastrato dalla Brexit.

La crescita oltre manica ha visto un +0,5% nel terzo trimestre dell’anno, contro il +0,3% previsto dagli analisti, e un +2.3% su base annuale, contro le aspettative di un +2,1%, almeno secondo quelli che sono i dati preliminari.

Bene quindi, meglio anche di quello che ci si aspettava dopo i dati di agosto e settembre che avevano evidenziato, proprio nei settori produttivi, i cali più vistosi dopo il referendum di fine giugno.

L’andamento di sterlina-dollaro, dopo l’episodio dell’algoritmo che ha tolto almeno 3 centesimi alla quotazione, si è mantenuto piuttosto stabile all’interno della fascia delimitata dalle due linee arancioni del seguente grafico H1:

Al di là di due fiammate ribassiste che sono andate a testare il supporto, a questo punto diventato più che rilevante, a 1,208, GBP/USD si è sempre mantenuto tra i livelli di 1,215 e 1,231, dal 10 ottobre in poi.

La ripresa dal minimo di due giorni fa, che ha dato origine ad una possibile trendline rialzista, ha visto un test della parete inferiore del canale e un ulteriore test, avvenuto proprio con i dati di oggi, della resistenza a 1,227.

L’inerzia di breve termine è rialzista, sebbene incastrata all’interno dei questa ampia fascia orizzontale.

Sarà quindi cruciale un eventuale nuovo test del livello di 1,227, a questo punto uno dei riferimenti principali all’interno di questo range di prezzo, prima del raggiungimento della parete superiore a 1,231.

I dati sul PIL degli Stati Uniti di domani daranno un nuovo segnale di salute del dollaro USA, il cui periodo di grande forza sta rendendo ancora più complesso un recupero da parte della sterlina.

La possibilità che questa fase di lateralità costituisca solo la premessa ad un nuovo crollo non è da escludere e bisognerà tenere d’occhio i livelli di 1,215 e 1,208 per valutarne la possibilità, in particolare l’abbattimento di quest’ultimo lascerebbe poche altre possibilità a GBP/USD se non quelle di registrare nuovi minimi.

Un periodo di pausa invece per il dollaro USA offrirebbe qualche chance in più alla sterlina di dare maggiore sfogo al recupero verso e oltre l’1,23, visti anche i segnali incoraggianti delle ultime ore.

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