Forex: nel 2016 profitti alle stelle grazie a queste strategie - Bloomberg

I Forex trader non possono fallire con queste strategie: i rendimenti salgono ai massimi pluriennali. L’analisi di Bloomberg.

Tutti possono avere successo oggi sul mercato del Forex, il mercato finanziario da 5,3 mila miliardi di dollari al giorno.
Per la seconda volta negli ultimi 10 anni, come racconta Bloomberg, le tre strategie principali per il forex trading stanno dando contemporaneamente profitto ai trader che le eseguono.

Il carry trade, attraverso il quale gli investitori prendono in prestito moneta tra le 10 valute principali nel forex ad un tasso di interesse basso ed utilizzano la stessa moneta per comprare asset con un tasso di interesse più alto, sta per portare i suoi profitti annuali ai livelli record del 2012, secondo i dati rilevati da Deutsche Bank.

Anche i posizionamenti dove si compra moneta sottovalutata e si vende valuta costosa e le strategie che seguono i trend di mercato stanno rendendo felici i forex trader nell’ultimo anno.

Scegliere una corretta strategia per investire nel mercato delle valute è un passo ancor più importante in un mondo dove le banche centrali sono impegnate in politiche di stimolo ultra-espansive e le valute sono collegate a tassi di interesse ai minimi storici.

Gli investitori hanno riadattato il loro approccio al mercato il 26 agosto, quando le parole di Janet Yellen da Jackson Hole hanno rafforzato l’aspettativa per un rialzo dei tassi di interesse negli Stati Uniti, mentre le banche centrali di Europa e Asia sono impegnate, al contrario, ad aggiungere nuovo stimolo.

«La politica delle banche centrali sta diventando sempre più il driver numero uno della nostra strategia»,

ha commentato James Ong, strategist presso Invesco, responsabile di un capitale di investimento da 812 miliardi di dollari.

«La capacità di riconoscere le dinamiche di valutazione e quelle della politica monetaria in Giappone è stata il fattore numero uno che ci ha aiutato. Anche l’aver diversificato parte dei nostri posizionamenti in dollari ci ha aiutato».

Forex: la migliore strategia ad oggi è il carry trade - Bloomberg

Se da una parte le strategie di carry trade sui mercati emergenti non hanno dato frutto ad agosto, i dati di Deutsche Bank, che si concentrano sulle valute G-10, ha dato un ritorno del 5,8 per cento quest’anno, un’inversione non di poco conto rispetto al calo del 7,7 per cento dello scorso anno.

Le valute G-10 comprendono dollaro statunitense, euro, sterlina, yen, corona svedese, corona norvegese, dollaro australiano, dollaro neozelandese, dollaro canadese e franco svizzero.

Gli investitori hanno accumulato dollari australiani e neozelandesi, attirati dai rendimenti che anche vicino ai minimi record pagano un premio interessante rispetto agli asset in Giappone, Europa e Stati Uniti, un vantaggio per gli investitori che utilizzano la carry trade.

«L’aussie e il kiwi si sono mossi, nonostante le banche centrali abbiano anticipato che potrebbero esserci nuovi tagli ai tassi di interesse»,

ha commentato Ugo Lancioni, un gestore di fondi presso la Neuberger Berman Group di Londra, intervistato da Bloomberg.

«L’apprezzamento del capitale ha permesso alla strategia di funzionare bene».

Forex: puntare sul valore reale della moneta

La strategia sulla base della definizione del valore della moneta mostra un ritorno annuo del 5.6 per centro nel 2016, bene ormai da quattro anni consecutivi.

Lo yen, sottovalutato per oltre il 14 per cento rispetto al tasso di cambio relazionato al potere d’acquisto dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, è salito quasi il 18 per cento nel 2016, sfidando le previsioni che anticipavano un lungo periodo di debolezza causato dall’aumento dello stimolo monetario da parte della Bank of Japan.

Lo yen e la strategia sulla valutazione hanno ancora spazio per procedere bene secondo Viraj Patel, forex strategist presso ING Groep NV a Londra.

«Lo yen è stato il trade dell’anno»,

ha commentato Patel, che prevede una chiusura a quota 95 per il cambio dollaro-yen.

Tutti gli occhi al momentum

Anche il trading sul momentum sta offrendo rendimenti positivi, del 3 per cento di quest’anno. I trader che puntano su questa strategia applicano dei modelli che analizzano i pattern storici, come le medie mobili e i livelli di supporto e resistenza, alla ricerca di indicazioni per comprendere se il trend sta perdendo potenza o se c’è ancora spazio per entrare.

Gli investitori che hanno venduto la sterlina inglese negli 12 mesi precedenti al referendum sulla Brexit hanno tratto profitto quando la valuta è crollata di circa il 12% nei giorni dopo il voto.

È la prima volta dal 2014 e solo la seconda volta dal 2005 che tutte e tre le strategie sono pronte per il rally. Eppure, nonostante la performance interessante, molti forex trader hanno incontrato delle forti difficoltà quest’anno. Alcuni hanno giudicato male l’impatto che lo stimolo monetario avrebbe avuto sullo yen, mentre altri sono stati colpiti dalla volatilità post-Brexit.

Bisogna essere agili e in grado di tutelarsi.

Fonte: Bloomberg

Argomenti:

Forex

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