Forex: lira turca sotto pressione, dubbi sulla coalizione di Governo

Lira turca sotto forte pressione sul rischio dell’incapacità di Erdogan di formare un governo di coalizione o conquistare il voto di fiducia: elezioni anticipate?

Il mercato azionario in Turchia scivola nella giornata di venerdì, con gli investitori che corrono il rischio di dover affrontare le elezioni anticipate e i dubbi sulla fattibilità di una coalizione di governo, nonostante il grido di battaglia del presidente Tayyip Erdogan.

La lira turca ha raggiunto nuovi minimi storici domenica scorsa dopo che le elezioni parlamentari hanno visto il partito AK perdere la sua storica maggioranza e il partito pro-curdi HDP superare la soglia di sbarramento del 10%.

Giovedì, Erdogan ha esortato i partiti a lavorare velocemente per formare un nuovo governo, sottolineando che i grandi ego dovrebbero essere lasciati da parte e che la storia giudicherà chiunque si troverà in mezzo alla sua via.

Abbiamo assistito ad un rally della lira turca sulla scia del discorso di Erdogan, ma è tornata a scendere a 2,.7125 nel tardo pomeriggio di giovedì sul cambio USDTRY.

Se non si riuscirà a formare un governo di coalizione, o se la coalizione di di lavoro può essere minoranza non riuscirà ad ottenere il voto di fiducia entro 45 giorni, Erdogan può richiedere le elezioni anticipate.

Tra tutta questa confusione politica, il principale indice azionario di Istanbul è sceso dello 0,11 per cento a 80,711.46 punti.

Il rendimento dei titoli di stato turchi a 10 anni è salito al 9,42 per cento dal 9,38 per cento il giovedì.

«I commenti di ieri hanno calmato i mercati e aumentato le speranze di una coalizione, ma c’è ancora molta incertezza,»

ha detto ieri Erkin Isik di BNP Paribas, preannunciando l’alta probabilità che i mercati rimangano volatili nell’attesa.

La lira è particolarmente vulnerabile alle variazioni sulla liquidità a livello mondiale a causa del grande deficit sulle partite correnti della Turchia.
Secondo i dati diffusi giovedì, il disavanzo delle partite correnti si è ridotto meno di quanto previsto in riferimento al mese di aprile.

Venerdì, il ministro dell’Economia Nihat Zeybekci ha riferito che il dollaro USA forte implica un rischio al ribasso sulle esportazioni nel 2015 in termini di dollari rispetto allo scorso anno, anche se il volume degli scambi all’estero è aumentato.

Il dollaro continua ad essere sostenuto dalle aspettative di un imminente rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve, il che sottrarrà molto denaro dalle attività dei mercati emergenti, compresa la Turchia.

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