Forex: la svalutazione della corona norvegese potrebbe essere solo all’inizio

In Norvegia la corona rischia di deprezzarsi ancora, soprattutto se la Norges Bank dovesse tagliare i tassi di interesse in caso di dati sul pil inferiori alle attese

Dopo l’ultimo meeting della Norges Bank, la banca centrale della Norvegia, la corona norvegese ha sperimentato un pesante calo nei confronti delle principali valute dopo che il governatore Oeystein Olsen ha fatto intendere di essere disposto a tollerare un ulteriore deprezzamento della moneta nazionale anche se ciò dovesse causare la crescita dell’inflazione. Qualche giorno fa l’istituto monetario di Oslo ha mantenuto i tassi di interesse invariati all’1,5% per il 14-esimo mese consecutivo, ma ora potrebbe addirittura ridurli dopo la recente mossa ultra-espansiva della BCE.

Secondo quanto calcolato dagli economisti, un eventuale svalutazione della corona norvegese provocherebbe un’accelerazione del tasso di inflazione anche oltre il 3%, ovvero mezzo punto in più rispetto al target della Norges Bank. Inoltre bisogna poi fare i conti con le attese di crescita economica inferiori a quanto prospettato qualche mese fa, tanto che il pil norvegese quest’anno dovrebbe crescere allo stesso ritmo del 2013 a +2% mentre il prossimo anno l’asticella dovrebbe alzarsi solo al 2,25% (anziché il 2,5% stimato in precedenza).

In Norvegia si teme ora un hard landing più duro del previsto, anche perché si stima una riduzione di almeno il 10% degli investimenti nel settore petrolifero nel 2015 (qualche analista si aspetta un taglio addirittura superiore al 20%). Senza contare che esiste il concreto rischio che possa scoppiare la bolla immobiliare, un problema che non fa di certo dormire sonni tranquilli al premier Erna Solberg e al governatore della Norges Bank. Intanto sul forex la corona è sempre più debole, nonostante le attese del mercato per una ripresa nella parte finale dell’anno in corso.

Il tasso di cambio Eur/Nok, che lo scorso anno è salito del 13,7%, è balzato sui massimi da quasi tre mesi a 8,3880, anche se negli ultimi giorni c’è stato un calo fin sotto 8,3150. Dai top di area 8,50 di inizio febbraio scorso era avvenuto un deprezzamento fin sotto 8,08, ma la scorsa settimana la corona norvegese è finita con decisione nel mirino dei grandi venditori. Ora potrebbe aprirsi un accesso dibattito sulla strategia da seguire sui tassi di interesse, visto che l’inflazione è al 2,6% e il pil potrebbe rallentare più delle aspettative.

Il governatore Olsen sta pensando di tagliare i tassi, ma lo farà solo se i prossimi dati sulla crescita attesa da qui al 2015 evidenzieranno un quadro negativo per il regno scandinavo. Il mercato, però, sconta l’avvio di una stretta monetaria entro fine anno, mentre in precedenza veniva stimato il primo ritocco al rialzo del costo del denaro solo dall’estate del 2015. Nel frattempo, però, la corona norvegese potrebbe continuare a indebolirsi, quantomeno muovendosi in un range compreso tra 8,40 e 8,20 per il cross Eur/Nok.

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